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Rousseau, Casaleggio: “Ora Draghi difenda interessi italiani”

“Non è una questione di persona, ma di scelte. Ora Draghi si trova a difendere gli interessi degli italiani e non della Bce. Mi auguro che questo governo possa pensare a politiche espansive in questo momento emergenziale e soprattutto staccare la figura di Draghi da interessi prevalentemente di Paesi esteri, come era normale che fosse quando era a capo della Bce, e di focalizzarsi invece su quelli italiani. Anche l’apparenza oltre che la sostanza in politica è importante”. Davide Casaleggio, in un’intervista al Corriere della Sera, parla della scelta dell’M5S, compiuta attraverso il voto su Rousseau di cui è presidente, di sostenere il Governo Draghi, nonostante il fatto che in passato il Movimento fosse critico verso il mondo dell’alta finanza.  

“Un esecutivo così largo potrà avere solo obiettivi coerenti con tutte le sensibilità dei vari partiti che vi parteciperanno per gestire l’emergenza sanitaria ed economica in atto – aggiunge Casaleggio – Ho paura che sarà una partita con lo schema catenaccio per difendere le riforme fatte. Tuttavia questo è un momento di costruire il futuro, non di difendere il passato. E sappiamo tutti che le scelte del prossimo anno, determineranno il futuro del prossimo decennio”.  

“Sicuramente sarà un governo complicato”, ammette Casaleggio e, riguardo la dichiarazione di Di Battista di volersi fare da parte dopo l’esito del voto su Rousseau, dice che “Alessandro è fondamentale per il Movimento. È una persona che stimo, in grado di portare avanti con coerenza i principi e le battaglie del Movimento. Questa sua scelta dimostra per l’ennesima volta l’onestà intellettuale di Alessandro ed è proprio di questa coerenza che ha bisogno il Movimento. Chi oggi guida l’azione politica del Movimento dovrà fare in modo di non gestire questo momento con arroganza o la larga parte contraria a questa scelta potrebbe allontanarsi”. 

“Il voto unisce sempre la comunità del Movimento. Mi ha molto colpito il fatto che tutti i parlamentari e gli iscritti hanno richiesto a gran voce di utilizzare Rousseau per una decisione collettiva che indicasse la direzione futura in un momento delicato”. Davide Casaleggio non ritiene che il risultato del voto per il sostegno al governo Draghi – che vede i militanti divisi tra il 60% per il sì alla fiducia e il 40% per il no – spacchi il Movimento. Il presidente di Rousseau afferma che la piattaforma invece “riveste un ruolo centrale” nell’M5S.  

Circa le critiche sulla gestione di Rousseau, “il nostro compito è di svolgere queste attività – spiega – Sgomberiamo il campo da un fraintendimento: Rousseau non è uno strumento, ma un modello di partecipazione che dà forma al Movimento mettendo a disposizione l’infrastruttura sociale, tecnologica e formativa. È sempre stato così. Il Movimento è nato dalla Rete di idee e persone e dal metodo unico di partecipazione dal basso. Gli ambasciatori della partecipazione e il nuovo sistema meriti vanno in questa direzione. L’attività di Rousseau – conclude – rimarrà incentrata sulla partecipazione civica digitale. Il tema della cittadinanza digitale da tema di nicchia solo due anni fa quando sono andato a parlarne all’Onu, oggi è diventato mainstream visto che oggi il nostro mondo è diventato digitale per necessità e non solo per utilità. Abbiamo ricevuto con questo voto una grandissima attenzione anche dall’estero. Vedremo che forma prenderà il futuro”. 

Fonte: lifestyleblog.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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