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Roma, spunta Danilo: l’ultima idea per puntare all’Europa

Offerto il mediano portoghese del Psg. Piace per fisicità, una diga davanti alla difesa. Ma è meno regista della prima scelta Xhaka

Da una parte la speranza di poter piazzare altrove Diawara, dall’altra i pensieri su chi poter andare a lavorare in queste ultime 72 ore di mercato per completare il reparto di centrocampo. Tiago Pinto lavora su due fronti diversi, ma tra loro concatenati. E se – appunto – il centrocampista guineano ieri ha dato per la prima volta la disponibilità a lasciare la Roma (su di lui ci sono Venezia, Cagliari, Sampdoria, Galatasaray e due squadre francesi), da un po’ Pinto ha segnato anche un altro nome sul proprio taccuino di mercato: quello di Danilo Pereira, perno difensivo del centrocampo del Psg, portoghese anche lui. Un’idea in più da aggiungere a quelle già al vaglio del g.m. giallorosso (Xhaka e Kamara su tutti).

L’idea

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Danilo Pereira è una soluzione che Pinto sta valutando, anche se non gli scalda il cuore come invece vorrebbe. Forse anche perché Mourinho in quella casella vuole un giocatore per alcuni versi diverso, più ragionatore ed equilibratore. Danilo, infatti, gioca davanti alla difesa, a tratti ha fatto anche il regista, che poi è il ruolo che sta cercando l’allenatore portoghese per migliorare la sua Roma e completare il pacchetto di centrocampo. Ma il giocatore portoghese non è un regista puro, il meglio di sé lo dà piuttosto quando da centrale ha compiti da mediano incontrista. Se c’è ovviamente da gestire e distribuire il gioco si presta e lo sa fare, ma Mou tra i due preferirebbe uno come Xhaka, per intenderci. Pereira resta quindi un’idea e viene considerata tale. È dentro una lista ma non è il primo nome di quella lista lì, quello sottolineato con la matita rossa. Tra adesso e giugno potrebbe anche cambiare qualcosa e risalire di posizioni, considerando anche che a livello fisico ha un po’ tutto quello che cerca Mou: prestanza fisica e atletismo, che lo rendono praticamente una diga che giostra davanti alla difesa.

La situazione

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Tra l’altro Pereira non si sentirebbe solo alla Roma, in caso, non solo per la forte comunità portoghese (Mourinho, Pinto, Rui Patricio e Sergio Oliveira) ma perché proprio con Oliveira ha giocato parecchi anni nel Porto, facendo spesso coppia e giostrando uno fianco all’altro. Insomma, per Mourinho sarebbe anche più facile inserirlo, non solo a livello di gruppo, ma anche nelle dinamiche di gioco a centrocampo. Di più, perché a conti fatti Danilo il calcio italiano lo conosce già per averlo assaporato da giovanissimo con la maglia del Parma, nel 2011-12, in Serie A. Giocò poco, appena 5 presenze in una stagione intera, ma fu un’esperienza sufficiente per imparare un po’ la lingua, il che lo agevolerebbe anche nell’eventuale impatto con la nuova avventura giallorossa.

L’incastro

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Il problema, come sempre, è anche il costo, perché il Psg lo ha pagato 20 milioni due estati fa e attualmente non lo valuta meno di 15, avendo un contratto in scadenza nel 2025. La situazione, tra l’altro, si potrebbe sbloccare se a Parigi dovesse arrivare davvero Ndombelé (un altro che è stato per un po’ nel mirino giallorosso) dal Tottenham, dove nel frattempo sta invece per sbarcare Amrabat, in uscita dalla Fiorentina. Un incastro effetto domino, con tutte le caselle che potrebbero andare al loro posto una dietro l’altra. Con l’ultima pedina, Danilo appunto, che potrebbe adagiarsi proprio dalle parti di Roma.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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