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Roma senza pubblico, Binaghi sbotta: “Grande ingiustizia, anzi idiozia”

Presentati all’Olimpico gli Internazionali d’Italia, il presidente Fit contro la Regione Lazio: “È un danno enorme. Sapendolo li avremmo fatti altrove”. Poi la replica: “Dichiarazioni gravissime e infondate. Non avevamo l’autonomia per decidere. Aspettiamo delle scuse”. Novità sui biglietti: ci saranno rimborsi o supervoucher

Elisabetta Esposito

“Un’enorme ingiustizia”. Il presidente Fit Angelo Binaghi non usa giri di parole presentando l’edizione 77 degli Internazionali d’Italia, in programma dal 14 al 21 settembre. Il riferimento è alla scelta del Cts, pienamente condivisa appena due giorni fa dalla Regione Lazio, di vietare completamente la presenza del pubblico.

Lo sfogo

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“Per la prima volta lotteremo per il pareggio di bilancio e non vorrei che a pagare siano poi le nostre società di base. Stiamo subendo un’enorme ingiustizia, siamo stati oggetto di una discriminazione vergognosa: mentre ad altri sport è concessa la presenza anche indoor, da noi non potrà entrare nessuno. Nemmeno le famose mille persone per cui non è richiesta deroga. Questa a casa mia è un’idiozia. Sarebbe opportuno che grandi idiozie non creassero grandi danni”. Il presidente ce l’ha prima di tutto con la Regione Lazio: “Abbiamo inviato due protocolli al Cts, seguendo tutti i suggerimenti e poi alla Regione che temo non li abbia nemmeno letti. L’ultimo lo abbiamo spedito l’11 agosto e il 18 ci hanno chiamato dicendo che era scaduto il WeTransfer… Eravamo pronti a tutto pur di far entrare il pubblico e ci saremmo accontentati di molto meno delle 11.500 persone concesse ieri al Roland Garros”. E ancora: “Se la Regione ci avesse fatto intendere prima quello che era il suo atteggiamento, avremmo spostato il torneo altrove, magari a Genova o in Puglia… Tanti governatori ci vorrebbero accogliere, in qualsiasi altra regione ci sarebbe stato il pubblico. Il danno è enorme, sia economico sia sportivo, ma abbiamo voluto comunque mettere in piedi tutto questo per dare l’esempio di come non si debba cedere davanti alle difficoltà. E anche perché ce lo ha chiesto il ministro Spadafora, che fino alla fine ha cercato di farci avere pubblico: l’immagine deve essere quella di un paese che si è rialzato. Di certo sarebbe stato più conveniente lasciar perdere, ma noi siamo dei lottatori”. Il presidente e ad di Sport e Salute, Vito Cozzoli, vuole pensare positivo: “Anche senza pubblico sarà un Foro Italico stupendo, saranno gli Internazionali del Made in Italy”.

La risposta della Regione Lazio

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La risposta della Regione Lazio non si è fatta attendere. Ed è altrettanto dura. “Riteniamo gravissime e totalmente prive di fondamento le dichiarazioni rilasciate dal presidente Fit Binaghi in merito agli Internazionali di Tennis di Roma – ha dichiarato il capo di Gabinetto Albino Ruberti -. La Regione Lazio ha offerto massima collaborazione alla Fit rimanendo in costante contatto e garantendo l’interlocuzione continua con tutti gli organizzatori della manifestazione. Come testimoniano gli scambi intervenuti, il Cts non ha validato tale richiesta raccomandando che la manifestazione avvenisse a porte chiuse, così come riportato nel verbale della seduta del 31 agosto trasmesso alla Regione in data 3 settembre. Il giorno successivo la Regione Lazio ha formalmente comunicato agli organizzatori tale decisione e dunque l’impossibilità di concludere positivamente la richiesta. La Regione Lazio non aveva possibilità di decidere in autonomia circa la deroga al numero di spettatori in quanto gli Internazionali si configurano come un evento sportivo di rilevanza nazionale e internazionale. Del resto Binaghi, da uomo di sport, dovrebbe essere a conoscenza che anche le partite di calcio vengono giocate senza spettatori e proprio in questi giorni il torneo del grande Slam Us Open negli Stati Uniti si sta disputando a porte chiuse. Ci attendiamo le scuse del presidente per queste sue inopportune dichiarazioni che, ci auguriamo, siano dettate esclusivamente dalla grande passione che lo anima nella difesa di questo splendido sport”.

La sindaca Raggi

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Alla conferenza allestita sulle tribune dello stadio Olimpico è presente anche la sindaca di Roma Virginia Raggi: “Capisco le considerazioni amare del presidente Binaghi, ma ospitare quest’anno gli Internazionali ci fa ricordare chi eravamo, chi siamo e chi vogliamo essere. Roma durante il lockdown ha rispettato regole in modo esemplare, ripartire è un segno di speranza grande”.

Supervoucher e rimborsi

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Binaghi ha anche annunciato che i biglietti verranno rimborsati con un supervoucher, maggiorato del 25% e utilizzabile nei prossimi due anni anche per le Atp Finals. “Ma per chi non vuole il voucher ci sarà la copertura finanziaria per i rimborsi”, ha aggiunto il presidente.

Tante stelle

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Niente pubblico ma tanti campioni. “Sono davvero moltissimi – dice Binaghi, con un sorriso a metà tra la soddisfazione e rimpianto – e ci sarà anche straordinaria copertura televisiva con Sky e Supetennis”. Nell’entry list maschile ci sono 19 dei primi 20, manca ovviamente Federer, ma c’è Djokovic e finalmente torna Nadal, che agli Internazionali – che in questa strana stagione compiono 90 anni – ha voluto inviare un messaggio: “Auguri Roma. Il Foro Italico per me è sempre speciale e lo sarà soprattutto stavolta visto che è il primo torneo dopo il mio lungo stop”. Tra le donne ben nove top ten. I giocatori faranno un tampone ogni quattro giorni a partire dal loro arrivo a Roma, le giocatrici ogni 5.

Wild card

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Le wild card maschili sono state assegnate a Sonego, Sinner, Mager e Caruso. Quelle per le qualificazioni (in programma sabato 12) a Musetti, Zeppieri, Moroni, Cobolli, Lorenzi e Gaio. Tra le donne al main draw Giorgi, Paolini, Cocciaretto, più due a Azarenka e Venus Williams. Alle qualificazioni Errani, Trevisan, Gatto Monticone e Pieri.

La misure anti covid

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I giocatori vivranno in una bolla, tra due hotel e il Foro Italico, a cui si potrà accedere facendo tamponi ogni 4-5 giorni. Lo faranno gli atleti ma anche le persone dello staff: in tutto saranno circa 700 gli ammessi all’area.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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