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Roma, Massimo Bochicchio morto in un incidente in moto sulla Salaria. Aveva truffato Antonio Conte e altri vip

di Ilaria Sacchettoni

È successo intorno a mezzogiorno, la due ruote del broker è finita fuori strada e si è incendiata. Il 56enne era ai domiciliari e sotto processo, il viaggio in moto era stato autorizzato dal giudice

Tragico incidente sulla Salaria a Roma. Massimo Bochicchio, broker 56enne che ha truffato imprenditori e personaggi famosi, è morto intorno a mezzogiorno di domenica, dopo aver perso il controllo della moto. Il mezzo a due ruote, una Bmw, è finito fuori strada e si è incendiato con Bochicchio ancora a bordo. Era agli arresti domiciliari e assisteva al suo processo per esercizio abusivo dell’attività finanziaria e riciclaggio. Il procedimento era iniziato nei mesi scorsi nelle aule di piazzale Clodio. Il fatale viaggio di oggi in moto, era stato autorizzato dal giudice.

I soccorsi

Le ambulanze, chiamate sul posto, hanno potuto solo accertarne il decesso. Sono in corso ulteriori indagini per chiarire la dinamica. L’incidente è avvenuto all’altezza del civico 875, in direzione del centro della Capitale. Sul posto sono intervenute pattuglie del III gruppo Nomentano della polizia locale.

Il «broker dei vip»

Massimo Bochicchio, ex banchiere e consulente finanziario di vip e sportivi — tra cui l’ex allenatore dell’Inter Antonio Conte, il calciatore Stephan El Shaarawy, l’ex Ct della Nazionale Marcello Lippi e suo figlio Davide, il designer Achille Salvagni, l’ambasciatore d’Italia a Londra, Raffaele Trombetta e molti altri nomi del jet-set — ha promesso rendimenti a doppia cifra per i loro importanti investimenti, ma poi si era dileguato.

Bochicchio si difendeva in aula

La sua linea difensiva non è mai cambiata: «Sono un broker che lavora per la sua famiglia». Così Massimo Bochicchio si è voluto difendere dalle accuse (gravi) formulate nei suoi confronti dalla procura di Roma. Dietro l’incidente che ha portato alla morte del «broker dei vip» vi sarebbe solo il caso. Questa almeno è l’opinione della famiglia che ha subito avvisato il suo difensore, l’avvocato Gianluca Tognozzi. Il 26 novembre scorso era stato arrestato e aveva subito un sequestro da 70 milioni di euro con l’accusa di esercizio abusivo della professione. Attraverso due società inglesi a lui riconducibili (una dal nome Kidman) e prive dell’autorizzazione a operare, avrebbe prestato abusivamente servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio.

Il giro d’affari dell’ex banchiere

Secondo le stime degli investigatori che, coordinati da due Procure (Milano e Roma), hanno approfondito la vicenda, il giro d’affari di Massimo Bochicchio era plurimilionario. Intercettato il 25 agosto 2020 confidava di essere «arrivato a gestire un investimento di ben 1 miliardo e 800 milioni». Tornano alla memoria i tempi duri, quelli in cui i suoi clienti insoddisfatti arrivavano ad assediare la moglie con telefonate vagamente minatorie: «Se lei gentilmente me lo vuol dare (l’indirizzo, ndr)… se no lo faccio cercare. Ma lei abita sempre in piazza…». Domani, si sarebbe dovuto presentare in aula nel tribunale di Roma per la terza udienza del suo processo.

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19 giugno 2022 (modifica il 19 giugno 2022 | 18:07)

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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