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Roma, il figlio di Vasco Rossi provocò un incidente d’auto e fuggì: chiesti due anni e 8 mesi

L’acceleratore premuto, lo stop violato, lo scontro inevitabile con un’auto e il ferimento di due ragazze, infine la fuga maldestra. È la catena di errori commessi la notte del 16 settembre del 2016, nel quartiere Balduina, da Davide Rossi, figlio di Vasco, secondo quanto sostiene la Procura che ha chiesto la condanna a due anni e otto mesi del figlio del Blasco. I reati contestati a Rossi junior, attore di 35 anni: lesioni e omissioni di soccorso. Ma c’è un secondo protagonista di quella notte sul banco degli imputati. È l’amico del figlio del cantante, Simone Spadano, 36 anni, che rischia due anni perché avrebbe provato a coprire le responsabilità di Davide, sostenendo di essere lui al volante la notte dell’incidente.

A rimanere coinvolte nell’impatto, Francesca Morelli e Rosella Nicoletti. La prima, oggi 27 anni, ha riportato un trauma al collo guarito in 30 giorni; la seconda si è rotta una costola. Il 35enne ha sempre sostenuto di non essere stato al volante dell’Audi. «La discussione del pm è stata molto scarna» afferma l’avvocato Carla Serra, difensore di Rossi junior. Quale sia la «verità che non ha bisogno di scuse», come ha detto una volta Vasco Rossi parlando del processo del figlio, lo si saprà almeno sul piano processuale l’8 settembre, quando è prevista la sentenza. Quella che segue è la ricostruzione della Procura.


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Rossi junior sta procedendo a velocità sostenuta su via Elio Donato. La strada interseca via Duccio Garimberti, dove, per immettervisi, prima bisogna fermarsi allo stop e dare la precedenza. Tuttavia Rossi junior non si ferma e prende in pieno la Panda guidata da Francesca Morelli. È dopo lo scontro che entra in scena da protagonista Spadano. L’amico di Rossi junior si assume tutte le colpe, per avvalorare questa versione firma il Cid. Rossi intanto è già sparito. Le due ragazze protestano subito per il tentativo di alterare la realtà, tanto che denunciano Rossi e Spadano. Del tutto opposta la versione resa dagli imputati, che nel corso del processo hanno ricevuto il sostegno di Virginie Marsan, 35 anni, figlia della moglie di Carlo Vanzina, Lisa Melidoni.

La donna infatti non solo ha affermato che era in macchina con Davide e l’amico quella sera, ma soprattutto ha dichiarato che alla guida c’era Spadano. Queste invece le parole di Rossi in aula: «Ci siamo fermati, siamo scesi dalla macchina e abbiamo chiesto alle ragazze nell’altra auto se fosse tutto a posto . Loro ci hanno risposto di sì, poi me ne sono andato con Virginie». Anche Spadano – difeso dell’avvocato Fabrizio Consiglio, che si dice sicuro dell’assoluzione del suo assistito – ha confermato di essere stato lui al volante, benché avesse la patente scaduta: «Non me ne ero accorto».

28 maggio 2021 | 15:12

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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