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Roma-HJK Helsinki, Mourinho: “Abbiamo talento ma serve più cattiveria”

L’allenatore della Roma analizza il successo contro l’HJK Helsinki arrivato in superiorità numerica per l’espulsione di Tenho: “Non c’è partita quando si gioca per 75′ con un uomo in più ma nel secondo tempo abbiamo avuto un atteggiamento diverso”. Mourinho vuole una Roma più concreta: “Siamo super talentuosi ma dobbiamo essere più cattivi e fare gol in ogni modo”

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Soddisfatto José Mourinho per la vittoria ritrovata in Europa e soprattutto per il secondo tempo disputato dalla sua squadra grazie anche all’ingresso di Paulo Dybala che ha sembrato dare la scossa alla squadra: “Dybala ha fatto il primo gol ma nel secondo tempo la squadra è entrata con un atteggiamento diverso – spiega – Abbiamo giocato nel primo tempo con l’uomo in più come se giocassimo undici contro undici. Abbiamo interpretato quei 30 minuti di gara in modo troppo passivo. Nel secondo tempo abbiamo cambiato atteggiamento. Abbiamo stabilito di fare due gol subito e cercarne il terzo”. Complimenti agli avversari: “Mi spiace per loro che hanno iniziato molto bene undici contro undici. Poi il VAR ha deciso molto bene ma come allenatore ho vissuto già situazioni simili. Loro sono una squadra organizzata con idee molto chiare, senza grandissimi giocatori ma squadra molto organizzata”.

“Il modulo? Più difficile che fare un puzzle”

vedi anche Roma-HJK Helsinki 3-0, gol e highlights

Il cambio di modulo (dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1) con la superiorità numerica ha portato benefici: “La qualità di una squadra è importante per nascondere al massimo le difficoltà – spiega – Il lavoro degli allenatori è trovare le difficoltà, come faccio io con l’avversario, ma è troppo facile dire che una squadra deve giocare in un modo o nell’altro. E’ più difficile che fare un puzzle“. Da segnalare la prova di Zaniolo al rientro dal 1′ dopo l’infortunio alla spalla: “Attacca i difensori, va nell’uno contro uno con palla o senza palla. Ha transizioni difensive, è un ragazzo generoso quando perde palla. Ovviamente mi rifiuto di fare di questa partita una cosa straordinaria perché non c’è partita quando si gioca undici contro dieci per 75 minuti“.

“Dobbiamo essere più cattivi, serve fare gol”

La Roma continua il suo percorso di crescita e di miglioramento: “Dobbiamo migliorare anche in fase di costruzione. Questi giocatori super talentuosi devono essere più cattivi. Anche il Gallo sembra che abbia già questa malattia perché gli ho visto fare quattro colpi di tacco mentre lui deve fare il gol, di culo, di tacco, di ginocchio. Creiamo tante opportunità ma è difficile fare gol. Ora abbiamo una doppia partita contro il Betis che è una squadra forte e penso che in queste due partite si deciderà il girone”.

sport.sky.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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