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Roma, gelo fra Mourinho e Tiago Pinto. E l’allenatore non parla prima della Fiorentina

Tra sorrisi e tensioni. Facce diverse dentro la Roma. La gioia capitale è Dybala: segna sempre ed è osannato dai tifosi. Taumaturgico. La faccia triste del momento è Zaniolo: non incide, finisce per innervosirsi ed è fischiato da quasi tutto lo stadio. Poi c’è la distanza. Racchiusa nella fredda dialettica tra Josè Mourinho e Pinto. Due visioni differenti. Divergenti nella filosofia del mercato. 

Gioia Dybala

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Nel frullatore c’è di tutto.  Compresa la certezza di un campione del mondo con il marchio di fabbrica della qualità nei suoi gol: 8 reti e 2 assist in appena 12 partite da titolare più 3 presenze da subentrato. Decisivo con un’incidenza del 33% sui gol della squadra. 

Tristezza Zaniolo

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Sono invece ormai più di tre anni che Zaniolo non segna un gol in campionato all’Olimpico, dove comincia a percepire un’aria cambiata, più pesante, intorno a lui. Finora solo un gol in campionato e uno in Europa League in 17 presenze complessive. Un’incidenza che scende al 15% sui gol della Roma. Il rinnovo è fermo. Nessun altro incontro in agenda. Da una parte un giocatore che si aspettava di rinnovare a non meno di 4 milioni a stagione, dall’altra la risposta della società di pensare in questo momento solo al campo. La scadenza del contratto nel 2024. Stessa scadenza di Pinto e di Mourinho. 2024. Non sarebbe una sorpresa l’addio di qualcuno dei tre già a giugno, un anno prima di quella scadenza. Tra sorrisi e tensioni. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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