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Roma, caos tamponi. L’Asl sbaglia referti, sms inviati per errore: rischio positivi in circolazione

Prima la Asl Roma 6 ha inviato via sms referti sbagliati dei tamponi a chi aspettava con ansia di sapere se era positivo o si era negativizzato dal Covid. Poi, per metterci un pezza, l’azienda territoriale dei Castelli ha mandato altri messaggi di rettifica. Che – al danno, la beffa – però sono stati indirizzati in alcuni casi ai pazienti sbagliati. Con nome e cognome e stato di salute, con i dati sensibili ben in vista, ma diffusi per errore in barba alle più basilari norme della privacy. Senza dimenticare quelli che, convinti di essere guariti, sono usciti nonostante dovessero restare ancora isolati.

Caos ieri nell’area dei Castelli, dopo che la Asl Roma 6 ha comunicato ai suoi assistiti che, a causa di un problema informatico, erano stati inviati i referti sbagliati ai test Covid. Quanti è difficile dirlo, ma non sono pochi visto che da giorni si registrano nei drive in della zona file chilometriche per i molecolari. Inutile dire che è scoppiato il panico tra la popolazione di un territorio che parte da Ciampino, passa per i Castelli (Albano Laziale, Frascati, Genzano, Grottaferrata, etc) supera Pomezia e tocca il litorale latino con Anzio e Nettuno.

IN SERATA

Questa vicenda paradossale ha inizio dopo le 20 di ieri sera, quando sulla sua pagina Facebook l’Asl Roma 6 comunica che «causa guasto ai sistemi informatici sono stati inviati sms non attendibili. Sarà nostra cura inviare a breve comunicazione ufficiale con la corretta refertazione. Ci scusiamo per i disagi». Poco più di un’ora dopo un aggiornamento con la promessa di «inviare a breve comunicazione ufficiale con la corretta refertazione». Ma le cose sono andate diversamente. Non si sa ancora se è si è trattato di un bug informatico magari legato alla gestione dei troppi tamponi fatti in questi giorni oppure se siamo di fronte a un attacco degli hacker, come quello che il 30 luglio ha messo in ginocchio i date base della Regione Lazio, compresi quelli della sanità. Come nessuno sa, se i tamponi andranno rifatti.

Fatto sta che tra la popolazione interessata è scoppiata il panico: intasati i centralini della stessa Asl e centinaia di post sui social di utenti imbufaliti per il disservizio. S. V. denuncia: «Ho ricevuto 2 messaggi, uno positivo e uno di rettifica negativo, non considero attendibile nessuno dei 2?? E poiSono 5 giorni che aspetto il mio referto, quanto devo aspettare ancora???». Aggiunge: A. P.: «Ho ricevuto SMS con nome e cognome di altri cittadini positivi… Posso arrivare a comprendere l’errore sul risultato del mio referto, ma ricevere referto di altri proprio no. Pessimo servizio!».

Si può fare peggio? Ecco G.S. segnalare di aver ottenuto «il Green pass del tampone ma non il risultato». Nota V.A.: «Il messaggio di rettifica è arrivato anche a chi è risultato positivo con tanto di referto… sapete cosa vuol dire? Che se qualcuno ha fatto un tampone per vedere se si è negativizzato, adesso con la rettifica crede di essere negativo e domani va tranquillamente a fare la spesa». Per capire fino a dove possono arrivare i disagi ecco B.F., che racconta: «Domani finalmente si sarebbe dovuta attivare l’assistenza domiciliare per una persona anziana, ipovedente e diabetica sottoposta a terapia con insulina. La signora è una settimana che sta sola a causa di isolamento dei familiari». Ora, per lei, «si prospettano altri giorni di incertezze anche terapeutiche».

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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