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Roma, a 14 anni costretta ad avere rapporti per strada che il fidanzato postava online: “Dipendenza maniacale di entrambi dall’uso dei social”

Mentre la 14enne accusa (“Il mio ragazzo mi ha picchiata, – ha riferito ai carabinieri, – ha provato a strozzarmi mettendomi le mani al collo, mi ha dato dei morsi in faccia. Mi diceva di stare zitta se no mi menava” e sui verbali degli inquirenti si legge anche che “le faceva bruciature di sigaretta e le sferrava calci e pugni, le ha spaccato il telefono, la gonfiava se andava a ballare con le amiche e che la costringeva a rapporti per strada, nel prato, in giro, sotto al ponte del Tevere”), il 17enne nega tutto. 

“Non l’ho mai picchiata. Una volta aveva dei graffi, quando stavo per partire per Udine, e disse a mia madre che era stata sua madre”, è la difesa del ragazzo.

Nelle mani del pm, intanto, i due smartphone dei giovanissimi: all’interno sono stati trovati foto erotiche, accuse e insulti diffusi anche nelle chat con gli amici.

“Un contesto di disagio sociale e genitoriale – ha commentato il legale del 17enne, Guido Pascucci, a La Repubblica -ed è amplificato dalla estrema precocità delle esperienze avute e da una dipendenza maniacale, di entrambi i giovani, dall’uso dei social. Ogni esperienza doveva passare attraverso quella protesi emotiva che sono i cellulari la cui sospensione dell’uso, dovuta all’intervento
di assistenti sociali e tribunale sembra la maggior forma di sanzione subita da vittima e carnefice”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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