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Rolls-Royce Meteor da 27 mila cc, in vendita il V12 per carro armato

Su un sito britannico è apparso un annuncio decisamente singolare, che riguarda uno dei V12 più celebri prodotti da Rolls-Royce: il gigantesco Meteor, propulsore per tank derivato dall’ancor più noto Merlin

Il 12 cilindri è già di per sé un motore mitico, sia per la sua raffinatezza tecnica sia per i risultati sportivi che questo frazionamento ha ottenuto in gara nel corso dei decenni. C’è però un V12 che l’ha storia l’ha fatta per davvero, e non “solo” nel Motorsport: il Rolls-Royce Merlin, motore aeronautico che ha equipaggiato con successo alcuni tra i più temibili aerei della Royal Air Force britannica durante la Seconda Guerra Mondiale. C’è chi arriva addirittura ad includere il mitico propulsore di Derby – che ha spinto velivoli come lo Spitfire, il Lancaster, l’Hurricane e il Fiat G. 59 – tra gli asset tecnologici decisivi che hanno consentito agli Alleati di trionfare sulle forze dell’Asse. Il Merlin, autentico pezzo di storia dell’aviazione e della tecnica motoristica in generale, aveva però anche un fratello “terrestre”: il Meteor, di fatto una sua versione modificata e semplificata per l’ impiego sui carri armati. Un esemplare funzionante di questo gigantesco e iconico V12 è in vendita sul sito Vintage & Prestige Classic Cars ad un prezzo di ben 28 mila sterline, circa 31 mila euro al cambio attuale. Un ottimo regalo di Natale se siete collezionisti o se cercate un motore di riserva per il vostro tank, soprattutto perché al momento il propulsore giace inutilizzato in un salotto dove fa da arredamento. In attesa di venire risvegliato.

GIGANTE A 12 CILINDRI

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Più di 27 mila cc di cilindrata alimentati a benzina, per una potenza di 550-650 cavalli a seconda delle versioni e una coppia dell’ordine dei 2.000 newtonmetri. Dati strabilianti per l’epoca, ma sensibilmente inferiori a quelli del Merlin che nelle sue declinazioni più potenti arrivava a superare i 1.600 cavalli (anche i 2.000 sugli esemplari modificati per i record di velocità). Questa drastica riduzione della potenza era dovuta alla diversa destinazione d’uso dei due propulsori, che nel caso del Meteor consentiva, e in un certo senso richiedeva, soluzioni costruttive meno raffinate. Innanzitutto rispetto al Merlin venivano eliminate tutte le componenti richieste dall’impiego aeronautico (su tutti il meccanismo di riduzione dell’elica), il sistema di sovralimentazione tramite compressore volumetrico e altre parti superflue, ma venivano sostituiti anche gli alberi a camme e si invertiva il senso di rotazione.

Più GREZZO

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Sul Meteor si adottavano, inoltre, materiali meno “nobili”. Alcune delle costose parti in lega leggera del Merlin erano ad esempio rimpiazzate con equivalenti in acciaio, dal momento che sui mezzi blindati la riduzione del peso non è certo quella priorità assoluta che rappresenta invece nelle costruzioni aeronautiche. Nemmeno i requisiti di affidabilità erano ovviamente gli stessi, e infatti l’assemblaggio dei Meteor avveniva spesso con pezzi scartati dalle linee di assemblaggio del V12 destinato ai velivoli: per i motori terresti le tolleranze erano di gran lunga più elevate e addirittura capitava di riciclare parti di ricambio prelevate dai motori di aeroplani coinvolti in precedenti “incivolo”. Persino il primo prototipo venne costruito con componenti recuperate dai relitti.

PIETRA MILIARE

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Il propulsore fu approntato da Rolls-Royce in collaborazione con Leyland Motors all’inizio degli anni Quaranta e la produzione fu così avviata nel 1941. Per soddisfare le esigenze belliche si decise di coinvolgere anche Rover e Morris, che parteciparono alla costruzione dei motori con i rispettivi impianti di Tysley e Coventry. Negli anni seguenti Rover sarebbe stata addirittura incaricata di portare avanti gli sviluppi successivi del propulsore e alcune sue derivazioni come il V8 Meteorite (un Meteor “sezionato” utilizzato su camion pesanti, imbarcazioni e come gruppo elettrogeno). Il grosso V12 sarebbe stato prodotto anche dopo la guerra, fino al 1964, dopo essere stato impiegato su alcuni dei più celebri carri armati britannici come Centurion, Cromwell, Comet e Conqueror. Il Meteor ha consentito ai cingolati d’Oltremanica di compiere un netto salto di qualità in termini di potenza e affidabilità: proprio per questo il 12 cilindri di casa Rolls costituisce una vera e propria pietra miliare della motoristica militare, esattamente come il glorioso Merlin.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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