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Rivoluzione nel deserto: alla Dakar 2022 una squadra saudita al femminile

Si chiama Shero Rally Team, e potrebbe prendere il via della Dakar già nel 2022: Dania Akeel e Mashael Alobaidan saranno le prime donne originarie dell’Arabia Saudita a prendere parte al leggendario raid, per di più in una squadra tutta al femminile

Quella prevista per il 2022 si preannuncia essere un’edizione storica della Dakar, il leggendario rally che affonda le radici nella Paris-Dakar del compianto Thierry Sabine. Per la prima volta nella sua storia, infatti, il mitico raid che si disputa dal lontano 1979 potrebbe vedere al via una pilota saudita. Anzi due, e per altro in una squadra tutta al femminile: il progetto si chiama Shero Rally Team, un gioco di parole tra il pronome femminile She e la parola inglese Hero, che in italiano si potrebbe rendere più o meno come “Eroine”.

RIVOLUZIONE

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La rivoluzione, insomma, arriva dal deserto, e il Motorsport si rivela ancora una volta un importante vettore di innovazione… e non solo tecnologica. Un cambiamento che è quanto mai auspicabile per l’Arabia Saudita, un Paese in transizione che a dispetto delle profonde contraddizioni da cui è attraversato riveste un ruolo sempre più importante negli sport motoristici. Diritti umani e civili, tolleranza religiosa e parità di genere sono solo alcuni dei temi sul tavolo; è proprio quest’ultimo aspetto ad essere al centro del progetto Shero. L’obbiettivo è quello di schierare entro due anni un team saudita tutto in rosa alla Dakar, gara che nelle vesti di paese ospitante vede proprio il paese arabo. Una monarchia assoluta islamica – vale la pena ricordarlo – in cui le donne sono state autorizzate a guidare solo nel 2018.

TEAM IN ROSA

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Le protagoniste di questa iniziativa sono Dania Akeel e Mashael Alobaidan, due pilote di origine saudita che prenderanno parte al rally (categoria Ssv) a bordo di un Polaris Rzr 1000. A guidarle in quest’avventura ci sarà un’altra donna, Iole De Simone, timoniera della nascente formazione femminile che sarà presentata nei prossimi giorni nella capitale saudita Riyadh. Per allenarsi in vista del 2022 Akeel e Mashael parteciperanno nel corso del 2021 a numerose gare “propedeutiche”, sia corse locali di cross country e baja sia appuntamenti di rilievo internazionale come l’Abu Dhabi Desert Challenge (valida per la Coppa del mondo rally raid e il Campionato mondiale cross country rally).

IL PROFILO

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La più esperta tra le due è certamente Akeel, prima donna saudita a ricevere una licenza motociclistica sportiva dalla Saudi Arabian Motorsport Federation. Come riporta il quotidiano spagnolo Marca, Dania ha guidato per la prima volta un quad all’età di otto anni, per poi salire sulla moto da cross a 14: passata alla pista, si è recentemente laureata Rookie dell’Anno nella Ducati Cup degli Emirati Arabi. Alobeidan, di contro, ha un passato nelle immersioni subacquee, ma ha già pilotato sia buggy a quattro ruote che moto da strada e velocità.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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