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Rivolta dei migranti col Covid. E quattro agenti restano feriti

“Si susseguono, sempre più gravi, i problemi per gli appartenenti alle forze dell’ordine impegnati nei servizi connessi all’immigrazione e amplificati enormemente dall’emergenza Covid 19. Dopo il caso di un agente del Reparto mobile di Palermo risultato positivo al coronavirus dopo aver prestato servizio all’hotspot di Lampedusa, e la conseguente quarantena a cui è stata sottoposta tutta l’unità operativa di cui ha fatto parte, registriamo l’ennesima rivolta di migranti, questa volta al centro di Rocca di Papa, dove la calma è tornata a costo di quattro poliziotti feriti“. È quanto ha affermato Valter Mazzetti, Segretario generale della Federazione Fsp polizia di Stato.

Il sindacalista fa riferimento a quanto accaduto stamane all’interno del centro di accoglienza “Mondo Migliore” a Rocca di Papa, vicino a Roma, dove si trovano in isolamento decine di migranti risultati positivi al coronavirus. Gli stranieri ospiti della struttura, forse stanchi della quarantena, hanno protestato con veemenza tentando di uscire dall’edificio. Gli stessi hanno anche esposto alcuni striscioni. Su uno era scritto: “Siamo in quarantena da tre settimane, nessun risultato”. Per riportare l’ordine sul posto è dovuta intervenire la polizia: quattro agenti sono rimasti feriti si trovano in osservazione in ospedale.

Mazzetti spiega che quella di oggi è “una giornata nera che conferma solo lo sfacelo assoluto che gli operatori della sicurezza stanno fronteggiando senza che si riesca a trovare soluzioni serie a un problema ormai costante, stratificato, gigantesco”. Difficoltà che secondo il sindacalista “si riversano sulle sole spalle del personale in divisa”.

Mazzetti non risparmia un attacco al governo. Per il segretario generale Fsp i problemi, a Rocca di Papa come nel resto d’Italia, sono “gli effetti nefasti di una politica miope e inconcludente, che non sa o non vuole agire in maniera chiara, decisa e forte, per garantire la massima sicurezza possibile ai servitori dello Stato che devono lavorare, nonché ai cittadini, da cui ci si aspetta il massimo rispetto delle norme sanitarie ma poi li si lascia esposti ai rischi causati da situazioni confuse e fuori controllo che si stanno verificando praticamente in tutti gli hotspot. Come al solito le mancate soluzioni di una politica ipocrita si trasformano in problemi di ordine pubblico”.

Per tutelare gli agenti, Mazzetti invita la politica ad avere “comportamenti conseguenziali con le proprie scelte e si decide una certa politica dell’accoglienza si deve essere in grado di gestirla con efficienza e in sicurezza”. Perché, ha concluso il sindacalista, “continuare con risposte che sembrano totalmente improvvisate e approssimative significa solo continuare ad avere poliziotti ammalati e cittadini esposti a rischi”.

Sulla questione è intervenuta anche l’eurodeputata della Lega, Simona Baldassarre, medico e membro della Commissione Sanità. “Quello che continua ad accadere a Rocca di Papa ha dell’assurdo. Non contenti di essere stati accolti dal nostro Paese, di avere vitto e alloggio gratis, di poter usufruire di tutte le visite e cure mediche del caso, i migranti del Cas “Mondo Migliore” tornano a protestare perché vogliono uscire dal centro di accoglienza nonostante la quarantena e i casi positivi all’interno. Non è giustificabile che, mentre i cittadini attendono con pazienza l’esito dei tamponi, questi facinorosi debbano avere un comportamento simile per velocizzare i normali tempi di attesa dei test per il Coronavirus. Una arroganza senza precedenti, figlia della chiara consapevolezza, sin dal primo giorno, di essere sempre tutelati e difesi, qualsiasi cosa accada, dalla sinistra benpensante e garantista”, ha sottolineato un una nota l’eurodeputata.

La Baldassarre racconta che i residenti “sono atterriti da possibili fughe dopo quanto già accaduto negli scorsi giorni, con gli occupanti, potenzialmente positivi, trovati a spasso per il Comune. Regione Lazio e ministero dell’Interno non hanno ancora fatto evacuare, in strutture più idonee, tutti i contagiati presenti tra i migranti, rischiando di innescare una bomba sociale e sanitaria fuori controllo per tutti i Castelli Romani”. Per evitare il peggio, ha aggiunto l’esponente leghista, è ora “che Zingaretti e Lamorgese intervengano con decisione su Rocca di Papa, perché i cittadini sono stanchi e ne hanno giustamente le tasche piene di un sistema di accoglienza forzato, pagato dai contribuenti, che mette quotidianamente a rischio la loro sicurezza e la loro salute”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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