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Ritorno in classe, le Regioni protestano dopo vertice con il governo: “Ennesimo nulla di fatto”


Di redazione
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“Sui trasporti il Governo si è preso qualche altro giorno. Abbiamo chiesto l’aumento della capienza a sedere, tra pochi giorni ci sarà una decisione definitiva”. Così, a margine di una conferenza stampa a Bologna, il presidente della Regione Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

Sarà venerdì una Conferenza Unificata per trovare l’intesa sul documento dell’Iss con le indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di  Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia, tra i temi al centro dell’incontro di oggi tra governo ed autonomie locali.

Domani i governatori si riuniranno nella Conferenza delle Regioni proprio per concordare una posizione comune.

Definizione più ampia del concetto dei  congiunti, estesa anche a compagni di classe e di lavoro, e dei tempi di permanenza a bordo per derogare al distanziamento di un metro,  certificazione dei sistemi di aerazione e filtraggio dei mezzi, obbligo di mascherina chirurgica e differenziazione degli orari per  diluire i flussi di passeggeri.

Sono queste le proposte relative al trasporto pubblico locale spiegate dalla ministra dei Trasporti Paola De Micheli, durante la riunione in videoconferenza con le Regioni, per l’incremento della capienza in condizioni di sicurezza sui mezzi in vista della riapertura delle scuole.

Nel corso del confronto, la ministra ha fatto il punto sulle proposte condivise con le Regioni e inviate a partire da maggio e sul  monitoraggio costante attivato in questi mesi dei flussi di viaggiatori sui mezzi di trasporto pubblico, sottolineando ”i pochi problemi emersi e la grande capacità di adattamento delle aziende locali”.

Sulle tematiche riguardati il trasporto pubblico locale, il governatore della Lombardia Attilio Fontana sottolinea come “il ministro dei Trasporti abbia confermato che ci sono problemi di capacità” di trasporto.

“Il Comitato Tecnico Scientifico dovrà ancora esprimersi sulle  proposte delle Regioni di aumentare la possibilità di riempimento. Ribadiamo, ancora una volta, che con le regole attuali moltissimi studenti non potranno salire sui mezzi pubblici per raggiungere la scuola. Tutto ciò, senza considerare che non ci sono i fondi aggiuntivi necessari per percorrere nuove iniziative”, aggiunge il governatore lombardo.

“Appare dunque evidente che, per quanto stiamo apprendendo in queste ore, sarà necessario un cambiamento del modello di organizzazione scolastica con scaglionamento degli orari di ingresso e di uscita combinato alla didattica a distanza”, conclude Fontana.

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Pubblicato in Politica scolastica


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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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