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Rimettere in moto la fiducia – Strade e Motori | Radio 24

A qualche mese dalla fine del lockdown si torna a fare il punto sul mercato e i sui servizi legati alla mobilità, a partire dal noleggio.

Se nel periodo compreso tra marzo e maggio 2020 il noleggio si era praticamente fermato – salvo il noleggio a lungo termine che aveva incassato una flessione tutto sommato contenuta – alle porte dell’estate il settore aveva rimesso in moto le sue flotte.
Il comparto però, nonostante un’evidente ripresa, ha registrato numeri molto lontani dagli standard degli scorsi anni.
Secondo Massimiliano Archiapatti, Presidente di Aniasa, l’associazione che in Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, le motivazioni di una crescita che stenta a decollare – in primis per il breve termine – risiedono nell’assenza di turismo, soprattutto europeo e internazionale, dovuta all’attuale condizione pandemica.
A preoccupare un settore già provato, poi, c’è anche il crescente fenomeno dei furti. Le auto a noleggio sono nuove e ben equipaggiate e attirano l’attenzione dei malviventi per le loro caratteristiche, da sfruttare nel mercato nero dei pezzi di ricambio.

Il mondo del noleggio chiede quindi maggior attenzione da parte del Governo, interpellato costantemente dalle associazioni di categoria. A cominciare da Unrae che ha senz’altro, insieme ad altre realtà, contribuito ad indirizzare le scelte dell’esecutivo verso la campagna di incentivazione di agosto.
Il presidente Michele Crisci ci ha raccontato di una crescita importante del mercato dell’auto, inaugurata nel periodo successivo al lockdown e culminata proprio nel mese di agosto (chiuso a solo – 0,4 rispetto ad agosto 2019). A pesare è senza dubbio il sistema di incentivi promosso dai recenti provvedimenti emergenziali che non è esente, però, da qualche problematica. I fondi a disposizione per una delle fasce di emissione (61-110 CO2 g/km) previste dalla normativa di riferimento sono praticamente agli sgoccioli, altri invece sono poco sfruttati e, quindi, secondo Crisci, sarebbe opportuno eliminare le divisioni e rendere libere le somme stanziate per non bloccare il mercato e la fiducia degli automobilisti.

Fonte: radio24.ilsole24ore.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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