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Riforma dello sport, Spadafora va avanti (forse chiede una proroga)

Il ministro Vincenzo Spadafora, dopo il duro botta e risposta di domenica scorsa con Thomas Bach, presidente del Cio, ha incontrato di nuovo oggi i rappresentanti della Maggioranza: un lungo vertice a Palazzo Chigi. “Si è da poco conclusa la riunione per la Riforma dello Sport con le forze di maggioranza. Sono molto soddisfatto del confronto avvenuto perché si sta procedendo con un dialogo costruttivo e partecipato e, per questo, ringrazio tutti i rappresentanti del MoVimento 5 Stelle, del Partito Democratico, Italia Viva e Liberi e Uguali per il lavoro che stanno svolgendo. Sarà una riforma che premierà competenze e meriti, e darà allo Sport una governance chiara e ai lavoratori più tutele e diritti, segnando così un passo importante per il Paese e per tutto il mondo dello sport”, ha spiegato il ministro. Spadafora vuole andare avanti con la Riforma dello sport, portarla già la prossima settimana in pre-consiglio dei ministri e chiedere magari una proroga. Ma non è per niente semplice, ci sono ancora molti nodi di risolvere. E poi ci sarebbe comunque anche lo scoglio della Conferenza Stato-Regioni da superare più avanti. Al momento un 40 per cento della bozza di Spadafora è ancora in discussione.

“Ma in consiglio dei ministri non può arrivare nulla se non è condiviso dalla Maggioranza. Sinora abbiamo fatto tante riunioni ma ci siamo solo scontrati sui temi dell’autonomia del Coni e dei mandati dei presidenti, e questo ha tolto tempo a tanti altri argomenti che stanno a cuore al mondo sportivo di base”, spiega Patrizia Prestipino del Pd. Il Pd potrebbe fare una proposta a Spadafora: stralciare il tema dell’autonomia del Coni, che è quello più divisivo e che interessa al Cio, e proseguire con le altre tematiche. E’ possibile? Ci vorrebbe un decreto apposta che garantisse al Coni governance ed autonomia? Non si è discusso oggi del limite ai mandati: molti presidenti d’altronde sono già stati rieletti (ma su questo il Pd non cede, non molla sulla legge Lotti). Posizione critica da parte di Italia Viva con Luciano Nobili e Daniela Sbrollini. “Vogliamo vedere le carte su temi importanti come il lavoro sportivo-ci spiega la senatrice Sbrollini-non siamo ancora in dirittura d’arrivo…”. E Luciano Nobili, sempre Italia Viva, aggiunge: “Il ministro ci ha detto che con il Cio non ci sono problemi… Vedremo se è davvero così”. L’esecutivo Cio si riunisce ai primi di ottobre: Bach si è stancato di aspettare e ci potrebbero essere provvedimenti contro il Coni (di sicuro il Cio non può prendere provvedimenti contro il governo italiano). Sabato mattina altro summit di Spadafora con la Maggioranza, in videoconferenza: c’è tempo sino a fine novembre per la legge delega, a meno di proroghe (90 giorni). In serata i presidenti di Federazione, da mesi ormai sul piede di guerra, si sono riuniti a Palazzo H con il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Qualcuno sta pensando ad una forma di “mobilitazione”. Anche i rappresentanti degli atleti hanno chiesto un incontro al ministro.

 “Il Cio è un organismo sovranazionale che ha al suo interno più nazioni dell’Onu, non avere rispetto verso questa persona vuol dire non conoscere la storia del mondo dello sport. Bach è come un capo di Stato, è uno dei personaggi più importanti nella politica e nello sport”. Lo ha dichiarato il presidente della Federbasket Gianni Petrucci, facendo riferimento alle parole pronunciate domenica scorsa dal ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora sul presidente del Cio Thomas Bach. “Da ex presidente del Coni non posso ignorare che stanno uccidendo la storia dello sport italiano”.

Fonte: repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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