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Rieti, paddle: ricorso della Terminillo sport

RIETI – La rimozione forzata del campo da paddle nella zona della Valletta, al Terminillo, scatena l’immaginabile ondata di polemiche e proteste. La notizia pubblicata ieri da Il Messaggero delle diverse interpretazioni fornite dalla Provincia (per la quale era sufficiente la richiesta di permesso a costruire) e dal Comune di Rieti (per il quale sarebbe stata invece necessaria l’autorizzazione paesaggistica) per l’installazione del campo hanno avuto, come ultimo effetto, quello di far rimuovere – lo scorso 9 maggio – la struttura installata la scorsa estate dalla Asd Terminillo Sport. 
Il 17 maggio, poi, la società si è vista recapitare anche un’ordinanza di demolizione da parte del Comune, quando il campo era invece già stato quasi del tutto disinstallato: per ora, dunque, da rimuovere resta soltanto il basamento in cemento amovibile, mentre ad essere saltata del tutto è l’estate già programmata da molti – soprattutto romani – che, dopo aver affollato il campo fin quasi a novembre, già a partire dallo scorso anno avevano prenotato le loro ore di gioco fino all’agosto prossimo.

Lo sfogo. Osservato il punto di caduta dell’iniziativa del paddle, l’estate 2022 non vedrà il ripristino del campo: «Considerato in quale stato amministrativo si trova al momento la vicenda, no, non reinstalleremo la struttura – spiega la società Terminillo Sport, che si sfoga – Abbiamo ricevuto tantissime telefonate da parte di chi ha saputo dello smantellamento e già da un paio di mesi avevamo ore di gioco prenotate fino ad agosto, soprattutto da parte dei turisti romani. La rimozione del campo da paddle è l’ennesimo colpo che il Terminillo subisce, in una località che avrebbe bisogno di aggiungere iniziative e non toglierle: altrimenti che senso ha che Terminillo sia sempre in cima ai temi delle campagne elettorali se poi, nei fatti, le intenzioni vengono smentite? Noi comunque intendiamo rispettare le comunicazioni del Comune – prosegue la società – e cioè che entro 60 giorni potremo fare ricorso ed entro tre mesi dovremo rimuovere la struttura. Nel frattempo, però, stiamo predisponendo una nuova relazione tecnico-legale da presentare al Comune, e per presa visione anche alla Provincia, cercando di far capire che la nostra attività si è svolta nel pieno della correttezza». 
Quindi tornerete a proporre l’installazione del campo? 
«Questo non significherà rimettere il campo, ma far valere i nostri diritti».

La scuola sci. Dopo la vicenda del paddle, la preoccupazione inizia a serpeggiare anche in seno alla scuola sci Terminillo, che alla Provincia ha già avanzato richiesta di poter installare alla Valletta dei giochi gonfiabili per bambini e trasformarla, d’inverno, in un piccolo spazio sciistico riservato ai bambini al di sotto dei quattro anni e che non possono accedere alle piste da sci vere e proprie: «Non abbiamo ancora ricevuto l’autorizzazione – spiega il direttore della scuola sci Terminillo, Simone Munalli – Ma considerato quello che è accaduto al paddle, andare ad investire in una zona dove si corre il rischio di incappare in un braccio di ferro amministrativo non ci fa stare affatto tranquilli. Ci auguriamo comunque che il campo da paddle possa essere riposizionato in un’altra zona del Terminillo, considerato l’elevato livello di gradimento che ha ricevuto». Rischierà di sgonfiarsi anche il parco giochi?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: ilmessaggero.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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