Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Regionali Puglia: Michele Emiliano delinea la sua strategia elettorale – La Repubblica

“Dovrò occuparmi dell’emergenza Coronavirus. Per questo mi scuso con i pugliesi se non farò campagna elettorale. Il centrodestra si illude di poter vincere per conquistare il potere. Se così fosse, il giorno dopo Raffaele Fitto chiederà le dimissioni del governo”. Michele Emiliano lancia la sua campagna elettorale. Ma a meno di un mese dalle elezioni, però, il governatore fa capire che dovrà dedicare più tempo all’emergenza Covid.

Parte la sua campagna “La Puglia ce la fa”, ma lei dice che non ci saranno maximanifesti. Farà una campagna elettorale sottotono rispetto agli altri avversari?
“Innanzitutto noi volevamo evitare di sprecare danaro per fare una campagna di manifesti “sei per tre”, che mi hanno sempre colpito negativamente. Ma la verità è che io sono il presidente in carica. Quindi in una situazione così difficile come quella che abbiamo con l’emergenza Covid sarà quasi impossibile per me fare una campagna elettorale tradizionale”.

Ora ci sono più contagi rispetto a luglio, quando voi governatori in scadenza di mandato chiedevate di indire le elezioni. Il governo però non vi aveva ascoltato: è stato un errore?
“In realtà il governo lo sapeva benissimo, glielo avevano detto gli esperti. Purtroppo non so per quale ragione c’è stata una strana alleanza fra Movimento 5 Stelle e destra, che volevano rinviare il voto il più possibile. È andata così”.

Bisognava chiudere prima anche le discoteche?
“Il disastro della Sardegna dimostra che questi locali – non ho la minima idea di come sia fatto il Billionaire – o qualsiasi posto in cui ci siano incontri non controllati sono luoghi potenzialmente a rischio. Però per correttezza bisogna dire che fino a oggi nelle discoteche pugliesi non c’è stato neanche un contagiato. La maggior parte dei contagi arriva dai turisti pugliesi di ritorno da Paesi come Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Per questo abbiamo ristabilito la quarantena, precedendo di un giorno la linea del governo nazionale”.

Il candidato di centrodestra Raffaele Fitto ha scelto l’agenzia Consenso, la stessa di Stefano Bonaccini in Emilia-Romagna. Lei invece punta sull’immagine del “commander in chief” con tanto di divisa della Protezione civile.
“Io sono il comandante in capo, non è una invenzione comunicativa. E la Puglia è una delle Regioni che ha fronteggiato meglio di chiunque altro questa emergenza”.

A proposito di Emilia-Romagna: lì le Sardine furono determinanti per il risultato. Ora chiedono di non essere tirate in ballo. Deluso?
“Le Sardine in Puglia si sono schierate, hanno fatto una manifestazione importante a Lecce. Ho evitato di interferire nella loro attività, ma non sono affatto deluso: li sento vicini. Condividiamo la stessa visione del mondo”.

In Emilia ha contato molto anche il voto disgiunto dei 5 Stelle. Funzionerà anche qui in Puglia?
“Io innanzitutto ho il compito di consentire al Movimento di compartecipare al governo della Puglia. Loro hanno scelto di non vincere le elezioni non alleandosi con noi. Schema tattico che non condivido perché rischia di far vincere questa destra anziana, piena di luoghi comuni e non rinnovata, visto che tutti i candidati c’erano già 15 anni fa. Invece in questo modo si sono messi fuori dall’indirizzo nazionale del Movimento”.

Chi nel Movimento ha detto no all’accordo in Puglia vuole mettere a rischio il governo?
“Una cosa è certa: aiutare Fitto a vincere significa mettere il governo nelle condizioni di doversi difendere da una richiesta di dimissioni che arriverà un minuto dopo. Anche perché questa è la regione del presidente Giuseppe Conte. Di certo io con il governo ho un ottimo rapporto. Insieme abbiamo fatto passaggi rivoluzionari come quello della decarbonizzazione all’ex Ilva di Taranto, quando invece i miei due avversari, Fitto e Ivan Scalfarotto, sono per il carbone a Taranto”.

Il dialogo con i 5 Stelle è chiuso o in caso di vittoria li coinvolgerà proponendogli anche posti di governo?
“Non parliamo di posti, perché sennò Antonella Laricchia si innervosisce: parliamo di programmi. Io comunque darò spazio a una alleanza con il Movimento. L’ho fatto cinque anni fa e lo farò questa volta. D’altra parte se ricevo tanta acredine da parte di Matteo Renzi è per questa mia vicinanza programmatica al Movimento. Colgo l’occasione per ringraziare il premier Conte e il ministro Luigi Di Maio, che hanno provato in tutte le maniere a convincerli all’accordo. Alla fine hanno fatto decidere a Laricchia, che si è presa questa responsabilità. Nonostante questo, io sono confidente che le elezioni le vincerò anche così. Certo, saranno elezioni con il brivido”
.
Con i renziani invece non c’è la possibilità di un dialogo dopo le elezioni.
“I renziani si candidano per farmi perdere. Mentre il Movimento il suo errore può averlo fatto in buona fede, i renziani la buona fede non ce l’hanno. Renzi sarà felice se perderò. Hanno dovuto candidare un mio amico, Ivan Scalfarotto, per far perdere il centrosinistra e far tornare la Puglia indietro di 15 anni”.

Il centrodestra è convinto di farcela questa volta.
“Secondo me si illudono che mettere insieme tre partiti apparentemente uniti sia sufficiente per vincere. Per vincere bisogna convincere i pugliesi su un progetto. L’unico loro progetto è quello di riappropriarsi di ciò che hanno perduto 15 anni fa, cioè il potere”.

Il 20 e 21 si voterà anche per il referendum sul taglio del numero dei parlamentari. Lei voterà sì?
“Io rispetterò posizione dei miei partiti di riferimento, che sono Pd e 5 stelle, quindi voterò secondo l’indicazione data, cioè voterò sì”.

Dopo le elezioni, il 24 settembre, riapriranno le scuole in Puglia. Se vincerà lei cosa farà per tenere sotto controllo i contagi?
“Se governo e ministra dell’Istruzione ce lo chiederanno, saremo disponibili a varare un programma di screening a tappeto sia per docenti sia per studenti. Voglio soltanto aggiungere una cosa: credo sia giusto consentire le lezioni a distanza per chi ne abbia voglia. Potere seguire anche lezioni da casa può contribuire a diminuire l’assembramento scolastico. Ma oltre alla ripartenza delle scuole dobbiamo anche riorganizzare gli ospedali in funzione di una seconda ondata che ormai è certo che arriverà, la riapertura delle aziende, e dobbiamo farlo evitando nuovi lockdown. Ecco perché mi scuso ancora una volta con i pugliesi, ma tutto questo lavoro non è compatibile con una campagna elettorale tradizionale”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *