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Reggio Calabria: compie 98 anni “rombanti tra i motori” Antonio Canova


Reggio Calabria: compie 98 anni “rombanti tra i motori” Antonio Canova, un “ragazzo del 22” per come è stato definito dal responsabile di un Forum online dedicato alla Targa Florio, storica gara siciliana

Compie 98 anni “rombanti tra i motori” Antonio Canova, un “ragazzo del 22” per come e’ stato definito dal responsabile di un Forum online dedicato alla Targa Florio, storica gara siciliana. Reggino di nascita e pilota per diletto ma che ha recitato una parte da protagonista tra le due sponde dello Stretto di Messina, fantasioso, per certi versi eroico, capace di misurarsi contro mostri sacri dell’ automobilismo internazionale, forte del suo talento cristallino e del suo riconosciuto coraggio, che lo ha portato come vedremo a cimentarsi con i più forti piloti del dopoguerra alla guida della sua Ferrari. Nasce a Cannitello di Villa San Giovanni (RC) il 14 luglio del 1922 , oggi vive a Catania, torna in Calabria a guerra finita con una motocicletta Matcheless omaggiata dai tedeschi in segno di gratitudine per essersi esibito dando vita a spettacoli mozzafiato nel cd “Pozzo della morte” allestito nel campo di prigionia nel quale si trovava (una sorta di gabbia metallica circolare percorsa al suo interno a velocità folle con una motocicletta!) . Nella sua città fonda nel 1947 una fabbrica di lampade al neon che in seguito verra’ trasferita a Cosenza e continuerà’ ad operare fino agli anni 90 quale unico fornitore per le insegne luminose Agip. Inizia a partecipare a delle competizioni automobilistiche che lo vedono partecipare a diversi Giri di Calabria con una Fiat 1100 E. Con la stessa automobile nel 1953 partecipa alle Mille Miglia insieme al suo caro amico Pasquale Montesano, classificandosi quarto di categoria. In seguito si fa notare al volante di automobili di cilindrata maggiore , cimentandosi alla guida di Osca, Stanguellini, Alfa Romeo e Maserati , fino a quando riesce a coronare il sogno di molti piloti privati dell’ epoca: guidare una Ferrari. Ne acquista una dal presidente dell Automobil Club Italia, Luigi Bertett, socio come lui del circolo napoletano Rarinantes.

La suAntonio Canovaa Ferrari 250 MM 3000 cc era un modello unico, con la quale partecipo’ a competizioni internazionali come la 10 ore in notturna di Messina del 1956,quell’anno ridotta a 5 ore per motivi di sicurezza, nella quale si classifico’ quinto assoluto dietro Phill Hill (campione del mondo e pilota ufficiale Ferrari, alla guida di una 500 TR Monza, la prima “Testarossa” ), Franco Bordoni con la Maserati 300 S, e gli altri due ferraristi, il portoghese Antonio Borges Barreto e l’italiano Franco Cortese, risultato onorevolissimo e ottenuto nonostante un incidente con relativa uscita di pista e rispetto alla quale ancora oggi detiene il record sul giro. Sempre con la stessa Ferrari partecipo’ al Giro di Sicilia del 1957 dove , fino al ritiro per noie al differenziale contese le prime posizioni a piloti del calibro di Piero Taruffi, uno dei più grandi piloti motociclistici e automobilistici italiani, pilota di Formula Uno e detentore di decine di record mondiali motociclistici con la Gilera 500, e il belga Olivier Gendebien, vincitore per ben 4 volte della 24 ore di Le Mans e più volte della Targa Florio, in coppia con i mitici Luigi Musso e Wolfgang Von Trips. Temerario e capace di infiammare gli animi di molti che ancora oggi ricordano le sue gesta e il suo carattere ( famoso, anche se non commendevole, un ceffone rifilato a Phil Hill dopo la gara, che gli costò sei mesi di squalifica nel 1956!) e’ giusto ricordarlo in occasione di un traguardo importante come il suo 98° compleanno, quale simbolo della nostra terra riuscendo, da pilota privato, a competere con gli squadroni ufficiali dell’ automobilismo dell’ epoca. Ancora oggi continua ad usare una automobile e, fino a qualche anno fa , anche la moto, cavalcando l’ Harley di una sua figlia. Per i tanti suoi conterranei che lo hanno seguito nelle competizioni è stato un importante punto di riferimento, così come per i suoi nipoti che hanno voluto festeggiarlo per i suoi 98 anni tra i motori, ricordando la sua figura di sportivo. Tanti auguri …prof. Toto’.

Fonte: strettoweb.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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