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Red Bull senza motori bussa a casa Ferrari

di Leo Turrini “Tocca a loro, tocca alla Red Bull chiedere il motore. Non so se lo faranno. Ma ammetto che potrebbe essere una soluzione interessante per entrambi”. E così Mattia Binotto, il capo del reparto corse Ferrari, commenta una possibile conseguenza dell’annunciato addio della Honda alla F1. I bibitari dovranno trovare un nuovo propulsore dal 2022. Il ritiro del colosso giapponese apre scenari che potrebbero rivelarsi sorprendenti. Attualmente la Ferrari fornisce il suo motore alla Alfa Romeo e all’americana Haas. L’ipotesi ha un precedente….

di Leo Turrini

“Tocca a loro, tocca alla Red Bull chiedere il motore. Non so se lo faranno. Ma ammetto che potrebbe essere una soluzione interessante per entrambi”.

E così Mattia Binotto, il capo del reparto corse Ferrari, commenta una possibile conseguenza dell’annunciato addio della Honda alla F1. I bibitari dovranno trovare un nuovo propulsore dal 2022. Il ritiro del colosso giapponese apre scenari che potrebbero rivelarsi sorprendenti. Attualmente la Ferrari fornisce il suo motore alla Alfa Romeo e all’americana Haas. L’ipotesi ha un precedente. Proprio prima di trovare una intesa con la Honda, la Red Bull aveva bussato alle porte di Maranello. E allora fu Sergio Marchionne a rifiutare la combinazione. Spiegando che era troppo grosso per il Cavallino il rischio di essere battuto in pista da un avversario dotato della stessa Power unit. I tempi cambiano e non resta che aspettare per conoscere gli sviluppi di un eventuale negoziato.

Intanto ieri al Nurburgring il maltempo ha fatto saltare l’esordio in F1 di Mick Schumacher. Sul circuito, infatti, per l’intera giornata ha gravato una pesante cappa di nebbia ed entrambe le sessioni di prove libere sono state annullate. Il figlio del sette volte iridato avrebbe dovuto scendere in pista al volante di una Alfa Romeo. Tutto rinviato, anche se l’ipotesi di un suo debutto è ormai una certezza. Di sicuro, prima della conclusione di questo campionato, Schumi junior si confronterà con i futuri colleghi. Forse ad Abu Dhabi. Rimane invece da definire quella che sarà la sua collocazione nel 2021. L’opzione Alfa, insieme al veterano Raikkonen, gode di ampio sostegno ma non è da escludere che la Ferrari possa preferire una sistemazione presso la scuderia Haas.

Con le vetture ferme per tutto il giorno ai box, in Germania ha suscitato curiosità una notizia che riguarda Seb Vettel. Il quattro volte campione del mondo ha confermato di essere diventato azionista della Aston Martin, cioè l’azienda che lo ha assunto come pilota per la prossima stagione. È probabile che non si tratti di un di un vero e proprio investimento: al tedesco forse è stata garantita una quota del cospicuo ingaggio tramite l’assegnazione di azioni. Nel 2021 Vettel farà coppia con il canadese Stroll, il cui padre, ricchissimo, ha assunto il controllo del prestigioso marchio reso celebre dalle fuori serie dell’agente 007. Tra i soci di Vettel della nuova avventura figura anche il grande capo della Mercedes da gran premio Toto Wolff, ancora in attesa di decidere il suo avvenire. A proposito della Mercedes, non c’è dubbio che oggi nella caccia alla pole Lewis Hamilton sarà l’uomo da battere. Il pilota britannico avrà domenica di nuovo l’occasione di eguagliare il record assoluto di vittorie, raggiungendo il 91 successi del leggendario Michael Schumacher.

Fonte: quotidiano.net

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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