Viva Italia

Informazione libera e indipendente

“Qui si fa sport in sicurezza, no alle chiusure”

di Veronica Costa Settimana decisiva per il mondo dello sport. Mentre per le attività dilettantistica di base è già arrivato un primo stop, palestre e piscine, come annunciato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, attendono a giorni una decisione su un’eventuale nuova chiusura. Nonostante i grandi sforzi da parte degli operatori del settore, il premier ha infatti comunicato che non tutti stanno rispettando le norme. “Non credo che sia stato un buon messaggio verso l’attività sportiva, che è così stata messa in secondo piano – commenta Devid Rosi della Palestra President –. E’ chiaro che per gli errori di alcuni non possiamo chiudere tutti. Credo che non ci siano i presupposti per un nuovo stop, anche se negli ultimi giorni alcuni cambiamenti si sono visti: le iscrizioni sono…

di Veronica Costa

Settimana decisiva per il mondo dello sport. Mentre per le attività dilettantistica di base è già arrivato un primo stop, palestre e piscine, come annunciato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, attendono a giorni una decisione su un’eventuale nuova chiusura. Nonostante i grandi sforzi da parte degli operatori del settore, il premier ha infatti comunicato che non tutti stanno rispettando le norme. “Non credo che sia stato un buon messaggio verso l’attività sportiva, che è così stata messa in secondo piano – commenta Devid Rosi della Palestra President –. E’ chiaro che per gli errori di alcuni non possiamo chiudere tutti. Credo che non ci siano i presupposti per un nuovo stop, anche se negli ultimi giorni alcuni cambiamenti si sono visti: le iscrizioni sono diminuite e le persone preferiscono allenarsi da casa”.

E ancora: “Noi ci sentiamo molto sereni perché sappiamo di essere in regola, però ci auguriamo che non venga attuata una nuova chiusura perché, anche se abbiamo le lezioni online, è ovvio che non sarebbe la stessa cosa”. La cattiva gestione di alcune attività rischia adesso di pesare anche su chi da tempo si sta impegnando a rispettare le norme. “Da maggio abbiamo investito molti soldi per mettere in regola la palestra – spiegano Federica Ermini e Asia Bisogni della Palestra DentroLeMura –. Adesso, se ci sono palestre che non rispettano le norme, quelle devono chiudere, non chi sta lavorando in sicurezza. Riprendere con le lezioni online porterebbe a una significativa diminuzione delle iscrizioni, come abbiamo notato anche in quarantena, mentre per le attività in acqua non sarebbe ovviamente possibile trovare soluzioni alternative”.

Se infatti molte palestre, anche durante i mesi di lockdown, hanno continuato le attività online, diversa è la situazione delle piscine, che dovrebbero tornare ad una totale chiusura. “Le parole del presidente del Consiglio ci hanno sorpreso – afferma Simone Pacciani, presidente del Comitato Uisp di Siena –. L’apertura degli impianti è subordinata a un protocollo molto rigido, inoltre l’Asl ha verificato più volte la serietà delle disposizioni attuate. Per questo motivo non capiamo come sia possibile che a oggi non si sappia ancora chi rispetta i controlli. In caso di una nuova chiusura le ripercussioni sarebbero fortissime sulle persone che lavorano nei nostri impianti”.

Mentre palestre e piscine attendono il fine settimana per conoscere il loro destino, l’ultimo Dpcm ha già bloccato alcune attività sportive, tra cui il calcio dilettantistico a livello provinciale, proseguono invece le attività regionali. “Una situazione paradossale – commenta Alessio Montagnani, direttore sportivo del settore giovanile del Mazzola Valdarbia –. Giovanissimi e allievi delle regionali possono continuare a giocare, mentre i ragazzi delle provinciali no. Si sono sentiti discriminati, vedono i loro amici delle regionali giocare, mentre loro possono solo allenarsi individualmente. E’ giusto prendere una decisione che sia uguale per tutti”.

Poi aggiunge: “Capiamo le difficoltà e forse sarebbe anche giusto uno stop finchè i contagi restano così alti per poi riprendere tra qualche settimana, ma la decisione deve essere uniforme per tutti. I protocolli che abbiamo attuato sono molto rigidi, richiedono importanti spese. Nonostante questo abbiamo seguito tutte le disposizioni e adesso ci aspettiamo chiarezza. Il Comitato Regionale si sta muovendo proprio in questa direzione”. Si attendono novità sul fronte del calcio dilettantistico, si è tenuto infatti ieri sera il Consiglio Direttivo della Lega. “Aspettiamo notizie su possibili cambiamenti – commenta Dino Buzzegoli, presidente del settore giovanile dell’Asta Taverne –. Al momento i ragazzi delle provinciali continuano con allenamenti distanziati, ma è una decisione assurda. Non capiamo perché nelle attività provinciali ci sia maggior pericolo che nelle regionali. Va presa una decisione: o ci si ferma tutti o non si ferma nessuno”.

Fonte: lanazione.it

Bellina Piazza

Bellina Piazza

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *