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Questo tavolino è il sogno dei fan Ferrari: è fatto col V12

Un vero propulsore V12 di Maranello utilizzato come base per un tavolino da veri appassionati. In vendita all’asta a Miami

C’è chi il V12 ce l’ha in garage, e chi può permettersi di averlo in salotto, per appoggiarci sopra un drink. Ma questo se si è disposti a sborsare una cifra che si aggira fra i trenta e i sessantamila dollari, prezzo di stima del Ferrari V-12 Engine Table che verrà battuto all’asta il 10 dicembre a Miami da RM Sotheby’s. Non solo rosse da capogiro dunque, nell’evento di South Beach organizzato dalla casa d’aste inglese, ma anche oggetti del desiderio quotidiani – si fa per dire – per le case “a tema” dei collezionisti.

E cosí ecco inserito a catalogo, accanto a due delle Ferrari milionarie più ricercate (l’unica Ferrari Enzo nero opaco esistente, appartenuta al Sultano del Brunei, e una F50 del 1995 con prezzo di stima tra i cinque milioni e 500.000 dollari e i sei milioni e 500.000 dollari), anche questo preziosissimo oggetto d’arredamento che diventa una vera e propria opera d’arte con la struttura portante formata da un motore Ferrari V-12 cromato “alimentato” da sei doppi carburatori Weber. I 12 collettori di scarico del motore creano i quattro punti di montaggio per il piano circolare in vetro temperato, e i supporti sono regolabili in altezza. Bisognerà resistere però alla tentazione di farne un utilizzo diverso, perché il motore Ferrari V-12 stesso non è numerato e non ha parti interne.

Pensare a Ferrari è pensare ai suoi V12, una filosofia, una costante, uno sviluppo continuo per dei motori che hanno fatto la storia commerciale e sportiva della casa di Maranello. Dalla 125 S del 1947 degli esordi, la prima vettura del Cavallino a montare un motore 12 cilindri con cilindrata di 1,5 litri, alla 166 Inter, versione da strada della 166 sport, prodotta in 37 esemplari dal 1948 al 1950 e capostipite dei moderni motori V12, ai modelli più iconici che si sono succeduti negli anni. Dalle 250 GT e Gto alle Testarossa, 512 BB, Daytona, poi la F50, con il suo V12 aspirato montato longitudinalmente, fino alle supercar dei giorni nostri: la 599, la 612 con il primo V12 Ferrari abbinato ad un telaio in alluminio, infine la Enzo. La storia viene scritta anche sulle quattro posti con la Ferrari FF spinta da un V12, per la prima volta montato su una vettura a quatto ruote motrici prodotta da Maranello. A seguire la Gtc4 Lusso e Lusso T. Sempre più in alto, parallelamente alle prestazioni, il V12 continua a far sognare con la F12 Tdf, evoluzione della F12 Berlinetta, per arrivare alla LaFerrari, hypercar a tutti gli effetti con tecnologia derivata dalla Formula 1, grazie al V12 da 800 cavalli a cui vanno ad aggiungersi i 163 di quello elettrico per un totale di 963 cavalli.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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