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Quando torna LeBron James? “È vicino, molto vicino…”

I Lakers aspettano il loro fenomeno per dimostrare di essere la squadra da battere. Schröder: “Stiamo già parlando di come saranno le cose con lui in campo”

Ufficialmente è ancora “fuori a tempo indeterminato”, come ricorda con un sorriso Frank Vogel prima della vittoria dei Lakers a Orlando. LeBron James però è vicinissimo al rientro in campo, molto vicino. Un parquet recentemente l’ha anche calcato, quello di Dallas dove i Lakers hanno giocato sabato e da dove Bron ha postato sui social un video che testimonia i suoi progressi. Ma… quando torna?

Tempistiche

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La diagnosi iniziale per la distorsione alla caviglia destra di LeBron era di 4-6 settimane. L’infortunio è del 22 marzo, quando James si distorse la caviglia allo Staples Center contro Atlanta. Come con Anthony Davis, rientrato da tre partite, i Lakers hanno usato un approccio iper cauto: perché LeBron ha 36 anni, è nella sua 18ª stagione e questo è il secondo infortunio serio degli ultimi 3 anni. E perché l’obiettivo dei campioni è ripetersi, non chiudere la regular season al primo posto della Western Conference. James deve essere tirato a lucido quando cominciano i playoff. “Vogliamo che lavori il più possibile, fino a quando potrà tornare in campo senza rischi – è la concessione di Vogel -. Calendario e allenamenti possono cambiare un po’ i programmi, ma non tornerà fino a quando non sarà completamente guarito”. Niente date, quindi, anche se Dennis Schröder si lascia sfuggire qualcosa di più: “LeBron è vicino, molto vicino – racconta il tedesco dopo aver steso Orlando -. Stiamo già parlando con lui di come saranno le cose quando tornerà, di come dovrà cambiare la nostra squadra. Non vediamo l’ora di averlo in campo con noi, non vediamo l’ora che lui ci aiuti a vincere. Il suo rientro capita al momento giusto, verso la fine della regular season quando dobbiamo prepararci a salire di livello per i playoff. Non vediamo l’ora di lavorare con lui”.

Il ritorno

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LeBron è atteso in campo tra la fine di questa settimana o, molto più probabilmente, la prossima. I Lakers domani chiudono a Washington un giro di tre trasferte, poi da venerdì cominciano una serie di 4 partite allo Staples Center che si chiude giovedì 6 maggio contro i Clippers, dopo una mini sosta di tre giorni (una rarità nell’Nba 2020-21 con calendario compresso) dalla partita precedente che offre ai Lakers una chance per allenarsi. Il ritorno di Davis è stato preceduto da un allenamento di gruppo, una sorta di prova generale prima di rimettere piede in campo. LeBron potrebbe fare lo stesso e come Davis userà le partite che mancano ai Lakers prima della fine della regular season (al momento sono 11) per togliersi di dosso l’inevitabile ruggine, recuperare il ritmo partita e presentarsi tirato a lucido per l’inizio dei playoff. “Per noi il piazzamento non è importante, perché abbiamo di ritorno due dei migliori cinque giocatori in circolazione – ha ricordato recentemente Kyle Kuzma -. I piazzamenti interessano ad altri”. Riuscissero ad evitare il Play-In (finisse oggi i Lakers chiuderebbero quinti), i gialloviola avrebbero 6 o 7 preziosissimi giorni di sosta tra la fine della regular season e gara-1 dei playoff, perfetti per allenarsi e rimettersi in condizione. Il ritorno di LeBron è l’ultimo tassello: con lui e Davis sani e in forma, i campioni si ritengono ancora la squadra da battere. Vogliono solo la chance di dimostrarlo.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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