Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Quando quattro e due ruote si fondono: 5 auto con motori da moto

Quattro o due ruote, così diverse eppure così simili. Mondi che si confrontano costantemente e che portano gli appassionati di uno a interessarsi all’altro e viceversa. Ma è mai capitato che si intrecciassero a tal punto da mettere all’interno di un’auto il motore di una moto? Certamente, con risultati non sempre convincenti ma di sicuro sorprendenti. Ecco quindi una breve lista di quelle che sono secondo noi le auto con motore da moto più rappresentative. Da precisare che si tratta solo di progetti ufficiali, con una storia di produzione (o quasi) e senza ovviamente considerare quei capolavori “fatti in casa” di chi produce prototipi per le competizioni o per semplice goliardia.

Gira pagina per scoprire quelle che sono 5 auto con motore derivato da una moto:

 

BMW Isetta

Cominciamo in ordine cronologico dalla Isetta, inizialmente prodotta dalla italianissima Iso nel 1953 e poi da BMW che ne comprò la licenza dal 1955 e ne decretò il successo. 50 anni prima della Smart, era questo il concetto di “Microcar” urbana, con ingresso tramite una portiera sul davanti e un motore da moto posizionato tra la strettissima carreggiata delle ruote posteriori. La Isetta era spinta da un motore monocilindrico 250 derivato dalla BMW R25/3 con potenza massima di 12CV, quanto bastava all’epoca per renderla una più che sufficiente auto urbana. Fu un successo con oltre 160 mila unità vendute che la rendono ancora oggi l’auto con motore da moto più venduta di sempre.

 

Morgan F-Series 3 Wheeler

Come si può intuire dal nome, non si tratta di un mezzo con quattro ruote, ma non è considerabile un trike perché è un concetto di mezzo a sé inquadrabile nell’universo delle auto. Il produttore inglese di vetture sportive Morgan decise nei primi anni ’30 di realizzare una leggerissima vetturetta sportiva con una singola ruota posteriore e un motore da moto di origine Harley-Davidson montato davanti all’asse anteriore. Una follia assurda anche ai nostri giorni, ma un mezzo tanto particolare ed efficace nella guida sportiva grazie a una ripartizione dei pesi molto particolare e ottima velocità e stabilità in curva, nonostante le ruote sottili come stecchini. La 3 Wheeler è rimasta un’icona negli anni, tanto da venire riproposta dalla stessa Morgan in tempi recenti e con meccanica moderna (ed elettrica) ma stile e filosofia dell’epoca.

 

Honda N600

Nata negli anni ’60 per il mercato automobilistico interno e capostipite del fenomeno tutto giapponese delle Key-Car, la N360 fu uno dei primi esperimenti di Honda con le 4 ruote. Per poter essere venduta anche oltre i confini del Sol Levante, avrebbe avuto bisogno di un motore più potente per soddisfare le richieste di USA ed Europa, ed ecco nascere sullo stesso telaio la N600, questa volta dotata di un motore a 4 cilindri strettamente derivato da quello della CB450. Nel vecchio continente se ne sono viste davvero poche, qui la concorrenza con la Fiat 500 insostenibile, ma in USA ebbe una discreta diffusione.Fu la prima Honda a 4 ruote venduta negli Stati Uniti e il progetto che mise le basi per la futura Civic.

 

Volkswagen XL Sport

Non un modello di serie, ma ci è andata molto vicino. La XL Sport è nata nel 2014 come prototipo derivato dalla XL1 (auto sperimentale prodotta in serie limitata capace di fare 100km con 1 lt di gasolio) nel tentativo di sfruttare una piattaforma superleggera e aerodinamica nata per l’efficienza e trasformala in una belva sportiva. Per fare questo, in un’auto così compatta, serviva un motore altrettanto piccolo ed esplosivo e la scelta è ricaduta sul bicilindrico da 200 CV della Ducati 1199 Panigale Superleggera. Incredibile il risultato, perché il peso è rimasto contenuto in 890 kg e lo 0-100 è coperto in 5,7 secondi con una velocità di punta di 270 km/h. Annunciata anch’essa come una tiratura limitata di 500 esemplari, purtroppo il progetto finale non è andato in porto e ci rimane solo lo splendido concept.

 

BMW I3 Rex

Ormai da qualche anno vediamo la BMW i3 sulle nostre strade. E’ stata una delle prime elettriche moderne ad essere vendute nelle concessionarie e nonostante qualche problema di autonomia è anche oggi una delle più apprezzate della categoria. Per venire incontro alla necessità di aggiungere chilometri, BMW ha realizzato una versione “Rex”, ovvero Range Extender, che aumenta l’autonomia grazie all’istallazione di un piccolo motore da 650cc che aiuta a ricaricare la batteria. E’ lo stesso motore che muove lo scooter C650, ma opportunamente depotenziato a 34CV per svolgere al meglio il ruolo di supporto alla trazione elettrica e non di propulsione.

Special Honda CT125, quando l’importante è… esagerare

Fonte: corrieredellosport.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *