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Puigdemont scarcerato, bagno di folla per il leader indipendentista catalano: “Qui ad Alghero sono come a …

ALGHERO – È pronto a rientrare a Bruxelles – lo farà forse domani sera, al più tardi lunedì mattina, ma prima vuole godersi il suo piccolo momento di gloria per la libertà ritrovata a tempo di record. Carles Puigdemont è ad Alghero per il motivo che lo aveva condotto in Sardegna giovedì notte, prima di trovare la sorpresa degli agenti ad attenderlo all’aeroporto di Fertilia per trasferirlo al carcere di Bancali.

Secondo quanto rivela El País, la notizia dell’imminente arrivo di Puigdemont in Sardegna era stata comunicata in anticipo dalla polizia italiana a quella spagnola: intorno alle 19,30 di giovedì, quando il volo Ryanair era appena decollato da Bruxelles per Alghero. L’informazione è stata inviata attraverso il canale ufficiale di comunicazione tra le polizie europee, Sirena, organo di cooperazione internazionale tra i Paesi dello spazio Schengen.

Questa mattina l’ex presidente catalano ha fatto di nuovo una breve tappa a Sassari per concordare la strategia processuale con il suo avvocato, Agostinangelo Marras, in vista della prossima udienza fissata dalla Corte d’appello per il 4 ottobre e che potrebbe concludere la tappa italiana della sua vicenda giudiziaria (resta incerta la sua presenza, anche se l’avvocato ha assicurato che si presenterà).

L’ex presidente della Catalogna Puigdemont arrestato in Sardegna

Puigdemont scarcerato. “Potrà tornare a Bruxelles”

Ma poi il leader indipendentista è tornato ad Alghero per il festival internazionale della cultura catalana Adifolk, in un clima da festa paesana tra costumi sardi e le figure tradizionali del folclore catalano, dai gigantes y cabezudos ai diavoli vestiti di rosso (i “correfocs” nell’idioma della Catalogna). Ma con un plus di telecamere e microfoni dei media di Madrid e Barcellona, accorsi per documentare l’inizio di una nuova potenziale crisi legata all’indipendentismo, ridimensionatasi a tempo di record.

Puigdemont è accolto al grido di “president, president” e “in-inde-independencia”. “Sto bene, qui sono come a casa”, ha detto rivolto alla stampa mentre si dirigeva verso la sede del Comune. “Torneremo ad Alghero come cittadini liberi di una Repubblica, in un’Europa più democratica e più unita nei diritti fondamentali”, ha aggiunto durante l’incontro col sindaco di Alghero Mario Conoci. “Viva Alghero e viva la Catalogna libera – ha affermato – scrivo con onore immenso ed emozione infinita queste parole nel libro dell’amatissima città di Alghero”. Puigdemont ha sottolineato l’apprezzamento “per la solidarietà dimostrata da Alghero per la giunta democratica della Catalogna e per la sua libertà”.

Ad Alghero è arrivato anche l’attuale presidente della Generalitat catalana (con una mezza giornata di ritardo per il forte ritardo della nave da Barcellona a Porto Torres). I due si sono incontrati nella sede locale della Generalitat de Catalunya. Non hanno rilasciato alcuna dichiarazione. Dopo il vertice, è in programma la conferenza stampa di Aragones.
Successivamente si svolgera’ l’annunciato incontro con i giornalisti di Puigdemont.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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