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Prova, Jaguar F-Type: il fascino immortale del motore V8

Prova, Jaguar F-Type: il fascino immortale del motore V8 | MotorLabs
















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La tradizione dei possenti e rumorosi motori a benzina sembra destinata a un lento ma inesorabile declino. Prestazioni e sportività nel futuro potrebbero non “suonare” più, lasciando al posto alla velocità silenziosa delle automobili elettriche. L’architettura V8 è custode di un’eredità tra le più storiche e affascinanti, che si può ritrovare nell’attuale gamma Jaguar F-type. La coupé a due posti inglese è un prodotto contemporaneo che non tradisce il retaggio del marchio, tra i più noti nel mondo dell’auto.

Disponibile sia in versione 2.0 litri quattro cilindri da 300 Cv, sia nel già citato allestimento con propulsore 5.0 litri V8, con potenza tra i 450 Cv e i 575 Cv. Oggetto della prova è stata la versione “meno” estrema dell’otto cilindri, con trazione integrale. Molto affascinante la tinta scelta per la carrozzeria: un rosso dolce seducente e che restituisce un’immagine di sportività ed eleganza. Il prezzo per la Jaguar F-type con 450 Cv e la trazione integrale è di poco superiore ai 101 mila euro.

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Ed é proprio il suo aspetto il primo elemento convincente: riesce a unire in modo vincente dettagli aggressivi e muscolosi, ad altri molto più morbidi e delicati. Il risultato è un ottimo compromesso tra esibizione di potenza e raffinata ricercatezza di stile. La zona anteriore è stata modificata rispetto alla precedente generazione, con la sagoma dei gruppi ottici più sottile e allungata, quasi tagliente.  Guardandola di lato, si nota la lunghezza notevole del cofano, quasi in antitesi con la coda, molto più corta e compatta. La zona posteriore risulta comunque poco aggiornata, con i fari che guadagnano qualche linea più squadrata.

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La forma del tettuccio è sinuosa e spiovente, da vera coupé. Anche l’abitacolo non è stato stravolto, mantenendo un’impostazione molto simile alla precedente generazione di Jaguar F-type. Ergonomico e razionale, ma poco sofisticato e raffinato, non si ha l’impressione di sedersi nel tipico ambiente lussuoso inglese. La scelta è stata quella di privilegiare l’esperienza di guida, offrendo comunque una configurazione tecnologica che fosse al passo con i tempi. Così, è stato introdotto un nuovo cruscotto interamente digitale su schermo da 12,3″ con grafiche personalizzabili, e un sistema di intrattenimento di bordo aggiornato con compatibilità Apple Car Play e Android Auto di serie.

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Lo schermo è touch e risponde in modo abbastanza preciso ai comandi, anche se non brilla per fluidità e velocità di reazione. Buona l’interfaccia grafica e l’offerta di contenuti. La visibilità è però in parte limitata durante le giornate soleggiate: la luce riflessa sullo schermo crea delle zone ombra e rende praticamente impossibile la lettura di alcune informazioni. Nel complesso, i rivestimenti sono tutti di buona qualità e i sedili sportivi abbastanza comodi, non chiedono grossi sacrifici agli occupanti anche in caso di lunghi trasferimenti.

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Piuttosto improvvisate le alette parasole: di dimensioni davvero ridotto a tal punto da coprire una piccolissima porzione del parabrezza. Di fatto, non aiutano a proteggere la vista. Meglio viaggiare con gli occhiali da sole. La capacità del bagagliaio, per una sportiva con queste caratteristiche è molto buona e raggiunge quasi i 300 litri. Più che sufficienti per alloggiare un paio di bagagli da cabina per un fine settimane fuori porta.

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La parte dinamica di Jaguar F-Type è sicuramente riuscita: l’assetto è equilibrato, lo sterzo è stato migliorato ed é ora più preciso, la calibrazione delle sospensioni è da gran turismo senza tuttavia rinunciare alle prestazioni qualora fosse richiesto. La struttura è solida e molto ben collaudata. Il vero protagonista, è il motore: 5,0 litri V8 da 450 Cv. All’accensione, si avverte sin da subito la sua identità vocale: un timbro cupo e severo, profondo e grezzo. Si preme il pedale del gas, il numero di giri sale e con lui il suono che si fa sempre più coinvolgente e accattivante.

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Questa è una componente che non è stata trascurata da Jaguar, anzi, si rimane estasiati dall’incisività del rombo, che in rilascio e in cambiata si lascia andare anche a qualche scoppiettio. A livello di erogazione, il V8 è molto brillante e fluido, corposo e preciso. Le vibrazioni sono del tutto assenti e a velocità di crociera non si è disturbati dal suono metallico. L’insonorizzazione è piuttosto buona e i fruscii aerodinamici non filtrano all’interno dell’abitacolo, il quale è separato da altre interferenze esterne.

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Nonostante cilindrata e cavalli, il propulsore non è particolarmente brutale: in accelerazione da fermo, non si rimane sorpresi e anche a livello di prestazione pura, non è un’automobile da tempo sul giro. La proposta di Jaguar è forse in questo senso più orientata a una vettura sfruttabile e in grado di assecondare le esigenze di una vasta clientela, anche chi la usa spesso per percorrere centinaia di chilometri in autostrada. In questo contesto, Jaguar F-Type si è dimostrata a suo agio: comoda, versatile, dinamica, disinvolta in città e nei tratti a scorrimento veloce e con il motore sempre pronto a eseguire sorpassi in totale sicurezza.

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Le prestazioni pure non sono invece il suo scopo. Efficace la trazione integrale: anche in condizioni di scarsa aderenza, ha dimostrato sempre un’ottima stabilità e la ripartizione della coppia tra i due assi consente di riprendere il controllo in caso di sottosterzo e sovrasterzo. Piacevole il comportamento del cambio automatico con convertitore di coppia a otto rapporti, preciso e rapido nella guida accompagnata, non altrettanto efficace quando si cerca la prestazione: ha una logica di cambiata non proprio da sportiva. Non un difetto, ma una conferma della volontà di Jaguar di proporre un’automobile elegante, comoda, versatile e coinvolgente da guidare, ma comunque più adatta a un uso turistico che pistaiolo.



Fonte: tomshw.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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