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Pronto soccorso, medici in piazza: «Ogni anno 18mila anziani muoiono senza dignità».

di Margherita De Bac

La manifestazione sotto il ministero della Salute organizzata dalla società Simeu: «L’emergenza va considerata un lavoro usurante». L’Anac: «Un decreto per calmierare gli stipendi dei gettonisti»

Emanuele Guglielmetti direttore del pronto soccorso dell’ospedale San Camillo ha 61 anni e da 40 è «emergenzista» in pianta stabile: «Sognavo di fare questo nella vita, non ritenevo ci fosse altro modo per essere vero medico. Ecco perché sono ancora qui, innamorato del mio lavoro, disposto a coprire i turni di notte». Guglielmetti è uno dei camici bianchi scesi pacificamente in piazza giovedì mattina davanti al ministero della Salute, a Roma.

Golden medicine

La chiamano Golden Medicine, la medicina che fa la differenza tra vita e morte, quella che gestisce i momenti più critici della malattia. Chiedono attenzione, schiacciati dai numeri. In Italia mancano 5000 unità, organici scarnificati da una continua emorragia legata ai sacrifici e al rischio di trovarsi in prima linea. «Abbiamo paura», dice Paolo Daniele, soccorsista all’ospedale Pertini di Roma. Un quarto dei professionisti che emigrano verso cliniche private o libera professione sono sostituiti da personale non dipendente dal servizio sanitario pubblico in virtù di contratti atipici. Liberi professionisti, medici di continuità assistenziale (guardia medica) emergenza territoriale, non specialisti forniti da cooperative cui le Asl si rivolgono per tamponare la falla.

Mancate sostituzioni

Denuncia Simeu, la società italiana medicina di emergenza-urgenza: «I 3 quarti dei professionisti mancanti restano di fatto non sostituiti provocando un significativo incremento di carico di lavoro sui colleghi in servizio». Questo «mestiere» non è appetibile. Per farlo tornare in auge presso i giovani in formazione specialistica ci vorrebbero incentivi, garanzia di sicurezza, prospettive di carriera, un sistema premiante. A Venezia sono stati banditi 70 posti, solo 4 i nuovi assunti. Lo stesso avviene in tutte le città italiane.

Cubani nello staff

Al Cto di Napoli il direttore del pronto soccorso Mario Guarino è uno dei pochi che può sorridere: «Grazie al decreto Calabria possiamo prendere gli specializzandi si fermano, non scappano. Per fortuna in Campania non è consentito prendere i gettonisti». I gettonisti sono figure sempre più presenti nel sistema. A Civitavecchia è appena arrivata, tra gli altri, una giovane dottoressa di nazionalità cubana. Un dato drammatico riguarda i decessi di pazienti deboli che sostano in pronto soccorso almeno 24 ore, tempo di gran lunga superiore a quello previsto per un percorso diagnostico-clinico d’urgenza.

Lavoro usurante

Secondo una stima di Simeu, basata su un campione di ospedali, sono almeno 18mila all’anno gli anziani che «raggiungono il fine vita nei nostri centri in un ambiente certamente non idoneo. Avrebbero bisogno di assistenza specifica e dignitosa che purtroppo non trovano». Una rappresentanza di Simeu, col presidente Fabio De Iaco, è stata ricevuta dal ministro Orazio Schillaci. Tra l’altro, è stato chiesto di riconoscere il lavoro del pronto soccorso come usurante.

Pezzi congrui

A proposito dei gettonisti, l’Anac, l’autorità anticorruzione, ha scritto al ministro sulla questione degli stipendi riconosciuti a queste figure, molto alti in proporzione rispetto alla remunerazione degli strutturati. Il presidente Giuseppe Busia rileva che «le aziende sanitarie sono indotte a aggiudicare appalti per assicurare alcuni servizi, nonché a corrispondere compensi particolarmente elevati anche prevedendo, come criterio di scelta, il prezzo più basso. Busia sollecita anche al ministero dell’Economia un decreto ministeriale che faccia chiarezza e dia criteri sulla congruità dei prezzi. Negli ultimi mesi Anac ha ricevuto richieste di parere sulla congruità degli ingaggi di medici a giornata nei reparti sensibili.

17 novembre 2022 (modifica il 17 novembre 2022 | 18:20)

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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