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“Pronti a ripartire ma lo sport è ancora in un limbo”

Presidente Giunio De Sanctis, il ministro Spadafora non c’è più: cosa si aspetta adessp per lo sport?

“Spadafora ha tentato di fare tante cose-spiega il n.1 della Federazione Italiana Bocce-, di cambiare lo sport italiano, ma il fallimento del decreto legislativo sulla governance ha ridotto ai minimi termini la sua azione riformatrice. E’ positivo, ovviamente, che il Coni abbia ritrovato la sua autonomia e i nostri azzurri possano andare ai Giochi di Tokyo con la bandiera e con l’inno. Per il resto, siamo ancora in un limbo e le Federazioni, come ho più volte evidenziato, si trovano in una situazione complicata, con troppi interlocutori istituzionali. Non si può andare avanti così, non è logico che sia Sport e Salute ad erogare i contributi pubblici agli organismi sportivi, su indicazione del Dipartimento dello Sport, e poi rimanga inalterata la vigilanza del Coni, cui andrebbero ad aggiungersi di fatto anche quelle della società a partecipazione pubblica e del Dipartimento”.

Cosa dovrebbe fare Sport e Salute?

“Dovrebbe occuparsi dello sport per tutti senza altre interferenze se non quelle delle Federazioni e degli altri Enti sportivi ed avere un rapporto più proficuo ed organico con il Coni, che deve riacquisire una giusta centralità”.

Presidente, qual è la situazione del Centro Tecnico Federale dell’Eur e cosa ne pensa del rinvio a giudizio dell’ex presidente Romolo Rizzoli per abuso di ufficio?

“Sono stati anni difficili, di grande sofferenza per il sottoscritto ed il presidente Pancalli, registrati a nostra insaputa. Io sono stato prosciolto definitivamente, a pochi giorni dall’assemblea elettiva nazionale del 25 ottobre, dalla vicenda del 2015, quel pranzo con Rizzoli e Pancalli. Ora il rinvio a giudizio dell’ex presidente federale Rizzoli, di suo figlio Andrea e dei due ultimi segretari generali, Vannini e Bottoni, ha dimostrato che la giustizia prima o poi trionfa. Mi aspetto adesso tutti i risarcimenti danni possibili in ogni sede. Il Centro Federale funziona, nonostante il contenzioso con l’ex società appaltatrice di servizi, ed è gestito direttamente dalla Federazione Bocce supportata da una società sportiva che pratica l’attività boccistica ufficiale a tutti i livelli”.

Cosa si aspetta dal 2021: state tornando in campo?

“Cerchiamo di non fermarci mai, anche in un momento così complicato. I campionati nazionali sono ripresi. A livello internazionale ci auguriamo di poter disputare quegli eventi che avevamo dovuto cancellare lo scorso anno, in ragione della pandemia. Mi riferisco al Mondiale giovanile della Raffa, che dovrebbe tenersi in autunno a Roma, al Centro Federale, e a quello femminile del Volo previsto ad Alassio, a settembre. Non voglio smettere di essere ottimista: noi ce la metteremo tutta per rilanciare questa splendida Federazione accessibile a tutti”.

Fonte: repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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