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Prevenire l’osteoporosi con l’attività fisica: ecco quali sport fare secondo l’esperto

L’osteoporosi, ovvero la fragilità ossea, si può prevenire? Quali sport praticare? Ce lo spiega il preparatore atletico Alessio Camilli

Irene Righetti @ irene_righetti

L’osteoporosi è una condizione in cui il nostro scheletro perde massa ossea e resistenza a causa di molteplici fattori, con conseguente maggiore rischio di frattura alle ossa. Come fare per prevenire questa condizione? La letteratura scientifica indica la strada: gli esercizi sotto carico gravitazionale sono da preferire. Abbiamo chiesto al preparatore atletico Alessio Camilli come dobbiamo comportarci e quali sport preferire per prevenire la fragilità ossea.

“Il nostro corpo è una macchina perfetta che si adatta agli stimoli che gli diamo – spiega Camilli – e se non gli diamo stimoli non si adatta, di conseguenza gli sport antigravitari come ad esempio il nuoto non bastano. Basti pensare che uno dei problemi maggiori in cui incorrono i nuotatori o gli ex nuotatori che smettono di nuotare per passare alla pratica del triathlon o alla corsa, sono le microfratture. La mia fidanzata, ex nuotatrice a livello agonistico, ha iniziato a correre da qualche tempo tempo e lo scorso anno le è stata diagnostica una frattura da stress”. 

Wide shot underwater view of senior female athlete pushing off wall during workout in pool

 Quindi non puntiamo sul nuoto…

“Le ossa nuotando solamente non si rafforzano. Tra gli sport, soprattutto in età di sviluppo, che rafforzano le ossa troviamo la corsa e la ginnastica artistica. È stato realizzato un dettagliatissimo studio che mette a confronto negli anni come si sviluppano le ragazzine e confrontando nuotatrici, ginnaste e podiste, la classe con densità ossea maggiore è risultata essere quella delle ginnaste. È uno studio portato avanti negli anni, che ha monitorato lo sviluppo dell’osso”. 

Che consiglio si sente di dare a un amatore che vuole mantenersi in forma, e allo stesso prevenire e combattere la fragilità ossea? 

“In generale in età adulta la cosa più sbagliata è la sedentarietà, ricordarsi però che il piano di allenamento va sempre personalizzato e calibrato sulla persona. E praticare attività motoria in modo continuativo sicuramente aiuta in un’ottica di prevenzione. Il consiglio poi è di svolgere attività ove il muscolo abbia una contrazione attiva. Ma non è che da zero inizi a correre per sviluppare la massa ossea, camminerai per un certo periodo di tempo, poi alternerai la corsa e il cammino. E solo dopo una fase di adattamento passerai alla corsa. Certo è sempre bene affidarsi a un esperto, in modo che possa consigliarci per il meglio”.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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