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Prenotazione vaccino Covid in Lombardia con Poste Italiane oggi al via. «Tutti immunizzati entro il 18 luglio»

C’è un nuovo portale, c’è una mappa di centri vaccinali massivi, c’è un calendario, con date e fasce d’età che offrono un orizzonte e risposte ai cittadini non ancora coinvolti nella campagna di immunizzazione contro il Covid. E c’è un obiettivo: il 18 luglio. Entro quella data, nel migliore degli scenari messi nero su bianco, contando sul rispetto delle consegne promesse dalla struttura commissariale nazionale, la Regione punta a inoculare a tutti i lombardi la prima (o unica: come sarà con Johnson & Johnson) dose. Se così non fosse, si slitterebbe al 20 ottobre: ma non gioverebbe a nessuno, tanto meno al piano targato generale Figliuolo. Perché senza la Lombardia a pieno regime, alle 500 mila somministrazioni al giorno l’Italia non arriva.

I centri massivi

Si parte con un giorno di anticipo rispetto a quando annunciato mercoledì: da stamattina, allo scoccare delle 8, i cittadini possono registrarsi — o meglio, prenotarsi direttamente — sul nuovo portale di Poste Italiane, creato specificatamente per Regione Lombardia (qui tutte le novità). Che così approda alla campagna di massa, con cui si pone l’obiettivo di immunizzare dal 12 aprile 6,6 milioni di lombardi. Strumento per arrivarci, oltre al nuovo portale, è la mappa, e la conseguenze capacità vaccinale, dei grandi centri massivi: «Sono 76 i centri vaccinali massivi — ha illustrato ieri il responsabile della campagna Guido Bertolaso — per 450 linee che saranno attive dal 12 al 30 aprile», e che garantiranno «65 mila dosi come massima somministrazione giornaliera».

Dal primo maggio, però, quando è stato «assicurato che ci saranno forniture maggiori di vaccini, avremo pronte — continua Bertolaso — oltre 1.000 linee, con una produzione quotidiana di oltre 144 mila dosi al giorno».

Le tappe

La campagna di massa procederà per fasce d’età. Si parte dai 75-79enni: sono loro i primi a potersi prenotare dalle 8 di stamattina. Per i 449.862 lombardi in questione la somministrazione andrà, con l’attuale disponibilità di dosi, alla velocità di 35 mila al giorno: inizierà il 12 e terminerà il 26 aprile. Secondo passaggio: il 15 aprile si apriranno le prenotazioni per 546.312 cittadini tra i 70 e i 74 anni. Siccome dopo il 15 aprile la Lombardia avrà ulteriori forniture, si pensa di poter salire a 65 mila somministrazioni al giorno: iniziando il 27 aprile, si terminerà con questa fascia d’età l’8 maggio. Se così non fosse, si andrà al 12 maggio.

Terzo semaforo verde anagrafico: dal 22 aprile si potranno prenotare i 60-69enni, che sono 1.189.119: il «best-case scenario» a questo punto porta la capacità vaccinale della Regione a 144 mila somministrazioni al giorno, esaurendo questa fascia d’età dal 9 al 18 maggio (se si rimanesse inchiodati alle 65 mila al giorno si slitterebbe, invece, al 9 giugno). Arriviamo così ai 50-59enni, 1.592.070 cittadini: nella migliore delle ipotesi si inizieranno a prenotare dal 30 aprile e si vaccineranno dal 19 maggio al 7 giugno. Nella peggiore, prenotazione dal 15 maggio e inoculazioni dal 10 giugno al 16 luglio. Infine, il gruppo più ingombrante, gli oltre 4 milioni di lombardi under 49: al ritmo ormai rodato di 144 mila dosi inoculate al giorno, si potranno prenotare dal 14 maggio e verranno vaccinati dall’8 giugno al 18 luglio. A quello più basso di 65 mila si slitterebbe al 13 giugno per la prenotazione e al 17 luglio per la vaccinazione, con data di fine 20 ottobre.

Vaccini in Lombardia: per approfondire

Gli over 80

Riguardo alla fase attuale della campagna, il presidente Attilio Fontana ha detto che «ad oggi sono state somministrate 1.629.00 dosi vaccino. Il 63% degli over 80 ha ricevuto almeno una dose, il 28% anche la seconda» e l’assessora al Welfare e vicepresidente Letizia Moratti ha sottolineato che «siamo all’89% delle dosi somministrate rispetto a quelle consegnate». Da qui all’11 aprile la Regione deve terminare la vaccinazione degli ultraottantenni: su 611.128 iscritti hanno ricevuto la prima dose 386.837 (il 63%). Ne mancano da vaccinare entro l’11 aprile altri 224.291.

E chi ancora aspetta la convocazione? Sono pochi ormai, ma ce ne sono. Moratti ieri ha specificato che coloro che «non hanno ricevuto l’appuntamento per la convocazione o che si iscriveranno adesso, potranno accedere al call center di Poste Italiane (800894545)». Su questo tema oltre 100 sindaci della Citta metropolitana hanno scritto una lettera a Regione e Ats denunciando i «molti anziani in attesa» e chiedendo di ricevere gli elenchi delle persone non ancora iscritte alla piattaforma. Dal Welfare sottolineano che «l’Anci ormai fa parte delle cabina di regia del piano vaccinale», ribadiscono che stanno «continuando a chiedere le liste dei non aderenti alla campagna, finora non ottenibili per questioni di privacy» e sulle convocazioni ancora non arrivate a destinazione assicurano che sarà questione di «due, massimo tre giorni».

2 aprile 2021 | 07:31

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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