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Pre-Cop26, Draghi; “In G20 impegno su riscaldamento globale sotto 1,5 gradi”

Tensioni davanti al palazzo dei congressi MiCo

Al MiCo di Milano fino al 2 ottobre l’ultima riunione ministeriale prima della Cop 26 che si terrà in Scozia, dal primo al 12 novembre


Si è aperta oggi la Pre-Cop 26 di Milano, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del premier, Mario Draghi . L’evento in programma al MiCo fino al 2 ottobre, è l’ultima riunione ministeriale prima della Cop 26 che si terrà in Scozia, dal primo al 12 novembre.   

La fiera di Milano è stata temporaneamente chiusa per emergenza dopoché un tampone ha dato esito positivo. Lo si apprende dall’Organizzazione che spiega che sono state fatte tutte le operazioni di sanificazione e gli spazi di lavoro sono appena stati riaperti. 

Nel documento finale della tre giorni milanese i giovani chiedono di chiudere entro il 2030 le industrie alimentate da fonti di energia fossili.

La Pre-Cop riunisce i ministri del clima e dell’energia di un gruppo selezionato di paesi per discutere di alcuni aspetti politici fondamentali dei negoziati e approfondire alcuni dei temi negoziali chiave che saranno affrontati alla Cop 26.

Draghi: G20 si impegni per riscaldamento globale sotto 1,5 gradi
“Siamo consapevoli che dobbiamo fare di più – molto di più. Questo sarà l’obiettivo del Vertice a Roma che si terrà alla fine di ottobre. A livello di G20, vogliamo prendere un impegno per quanto riguarda l’obiettivo di contenere” il riscaldamento globale “al di sotto di 1,5 gradi. E vogliamo sviluppare strategie di lungo periodo che siano coerenti con questo obiettivo”. Così il premier Mario Draghi intervenendo allo Youth4Climate a Milano.

“La pandemia ed i cambiamenti climatici hanno contribuito a spingere quasi 100 milioni persone in povertà estrema, portando il totale a 730 milioni. La crisi climatica, la crisi sanitaria e quella alimentare sono strettamente correlate. Per affrontare tutte queste crisi,dobbiamo agire più velocemente – molto più velocemente – e con più efficacia.”, osserva Draghi.

 “Questa generazione, la vostra generazione, è la più minacciata dai cambiamenti climatici.Avete ragione a chiedere una responsabilizzazione, a chiedere un cambiamento. La transizione ecologica non è una scelta – è una necessità. Abbiamo solo due possibilità. O affrontiamo adesso i costi di questa transizione. O agiamo dopo – il che vorrebbe dire pagare il prezzo molto più alto di un disastro climatico”, dice il premier.

“L’Italia ha stanziato il 40% delle risorse nel nostro Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza  perla transizione ecologica. Il nostro obiettivo è quello di aumentare la quota dei rinnovabili nel nostro mix energetico,rendere più sostenibile la mobilità, migliorare l’efficienza energetica dei nostri edifici e proteggere la biodiversità”, ha detto il premier Mario Draghi intervenendo allo Youth4Climate.

Alcuni giovani manifestanti, che innalzavano un cartello e gridavano “El pueblo unido jamas sera vencido”, hanno interrotto per alcuni secondi il premier Mario Draghi, all’inizio del suo intervento stamani all’apertura della Cop26 al MiCo di Milano. I manifestanti sono stati subito allontanati dalla sicurezza, senza incidenti, e Draghi ha ripreso a parlare. 

Alle ore 11.50 Draghi è andato al Binario 21 della Stazione Centrale – Memoriale della Shoah, per una visita in forma privata. 

Johnson: “I giovani pagano per la responsabilità degli adulti”
“I giovani di tutto il mondo stanno già pagando il prezzo per le azioni sconsiderate dei più grandi”. E’ quanto ha detto in fatto di cambiamento climatico il premier britannico Boris Johnson, intervenendo da remoto allo Youth4Climate, in corso a Milano, uno degli eventi preparatori alla conferenza sul clima Cop26 di Glasgow, che sarà  proprio sotto la presidenza del Regno Unito in partnership con l’Italia, coordinatrice delle riunioni preliminari. “C’è ancora giusto il tempo per fermaci”, ha aggiunto il primo ministro.

Draghi incontra Greta Thunberg, Vanessa Nakate e Martina Comparelli 
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato oggi le attiviste ambientali Greta Thunberg, Vanessa Nakate e Martina Comparelli, in occasione della sua partecipazione all’evento “Youth4 Climate: Driving Ambition”.   Il colloquio, spiega Palazzo Chigi, si è incentrato sull’impegno dell’Italia nella lotta ai cambiamenti climatici e nella riduzione delle emissioni inquinanti, sul piano nazionale, europeo ed internazionale, alla luce della Presidenza del G20 e della partnership con il Regno Unito per la Cop26. 

L’incontro in Prefettura tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e Greta Thunberg, insieme alle militanti per la lotta al cambiamento climatico Vanessa Nakate e Martina Comparelli “è andato benissimo”, ha detto il Presidente del Consiglio.

Attiviste: aspettiamo il G20
“Draghi sa quello che diciamo ma bisogna fare. Vedremo al G20”. E’ quanto ha detto una delle portavoci del movimento Fridays for Future Italia, Martina Comparelli, con al proprio fianco le attiviste Greta Thunberg e Vanessa Nakate dopo il colloquio durato circa 20 minuti con il presidente del Consiglio Mario Draghi in Prefettura a Milano.

Le tre giovani hanno indetto una conferenza stampa alle 11 nel parco di City Life a pochi metri dal MiCo dove stamattina si è aperta la conferenza Pre Cop-26. 

E proprio Vanessa Nakate ha aggiunto: vedremo cosa esce dal G20 soprattutto per il clima. Martina ha anche consegnato al presidente del Consiglio un estratto del documento finale della Climate Open Platform che sarà presentato questa sera.

Youth4Climate: i giovani chiedono azione e partecipazione
Inclusione dei giovani nelle decisioni sulla lotta alla crisi climatica, ripresa sostenibile dopo la pandemia puntando su rinnovabili e risparmio energetico,obiettivi di zero emissioni per le aziende private e chiusura dell’industria dei combustibili fossili al 2030, un sistema educativo che renda consapevoli i giovani della crisi climatica.Sono queste le richieste ai leader mondiali nel documento finale della Youth4Climate, la conferenza dei giovani sul clima, che si conclude oggi al MiCo di Milano. “Chiediamo azioni climatiche radicate nella giustizia sociale”, ha detto uno dei giovani relatori, il francese Nathan Metenier. 

Cingolani: porteremo le  proposte dei giovani a Cop26
“Dalla Youth4Climate abbiamo ricevuto molti input importanti. Prenderemo questi suggerimenti dei giovani e li porteremo alla Cop26. Quella sarà il primo riscontro alle loro proposte”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla conferenza stampa finale della Youth4Climate. 

“Dovrà esserci un evento stabile coni giovani legato alle Cop (le conferenze annuali dell’Onu sul clima, n.d.r.). Spero che la Youth4Climate di Milano sia ilprimo di una serie di appuntamenti simili con i giovani”, ha detto il ministro.

Il Papa sul clima: imperativo morale dare risposte
 “Dare risposte concrete al grave fenomeno del riscaldamento globale è un imperativo morale. La mancanza di azione avrà effetti secondari,specialmente tra i più poveri, che sono anche i più vulnerabili”. Lo dice Papa Francesco in un tweet dedicato al ‘Tempo del Creato’. 

Verso la Cop26 in Scozia
La Cop26, rinviata lo scorso anno a causa della pandemia di Covid-19, sarà presieduta dal Regno Unito in partnership con l’Italia e sarà l’occasione per definire le ultime regole tecniche per il funzionamento dell’Accordo di Parigi in merito al meccanismo di monitoraggio e verifica degli impegni assunti per ridurre le emissioni (trasparenza) e le modalità di cooperazione volontarie per garantire ulteriori azioni ambiziose contro il cambiamento climatico.

Tensioni davanti al Mico
“Milano blocca chi devasta il pianeta” hanno scritto su uno striscione posato sull’asfalto i ragazzi della Climate Justice Platform, che questa mattina si sono posizionati in alcune delle vie di accesso al Mico per tentare di bloccare l’arrivo alla Pre-cop. I ragazzi dicono che uno dei loro blocchi è stato caricato dalla polizia, mentre dalla Questura spiegano che i giovani si volevano incatenare ai tubi Innocenti e sono stati spostati da dove non potevano stare.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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