Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Postura, traumi e sport: i consigli del medico – DIRE.it – Dire

ROMA – Per metterci al riparo da malattie e disturbi invalidanti quali il mal di schiena, le cervicalgie, gli spasmi muscolari è importante mantenere in salute il sistema muscolo scheletrico ed eseguire una attività fisica costante proporzionata alle ‘capacità’ individuali. Ma quali sono le strategie per mettere a sistema trattamenti mirati e personalizzati? L’agenzia di stampa Dire ha approfondito l’argomento con il dottor Gianluca Fratoni Medico chirurgo, Osteopata, posturologo e direttore sanitario del Centro ‘Chinesis’ a Roma specializzato in fisioterapia e rieducazione posturale.

Il mal di schiena rimane il disturbo che affligge maggiormente gli italiani di qualsiasi fascia d’età. Quali sono i trattamenti più efficaci in questi casi?
“Il mal di schiena da sempre è una delle cause di inabilità e di congedo per motivi di salute in tutto il mondo industrializzato. In più l’inattività, le posture scorrette e la tensione che si accumula a lavoro è da sempre causa di questo problema. Le statistiche parlano di un 95% della popolazione lavorativa che almeno una volta all’anno ricorre a riposo a casa e terapie per problemi legati al mal di schiena. E’ un disturbo che quindi andrebbe sempre ‘studiato’ da un professionista del settore, un medico osteopata o un posturologo che deve prima risolvere il problema legato alla cattiva postura e poi impostare un trattamento che sia anche preventivo. Dico così perché si tratta di problemi cronici dettati da cattive posture acquisite e ripetute nel tempo che tendono a cronicizzare”.

Il periodo prolungato di inattività e il crescente ricorso allo smart working ha portato a posture scorette. E’ cambiata, in base alla sua esperienza diretta, la richiesta di cura da parte dei sui pazienti? Quali sono i trattamenti che lei effettua nel suo centro?
“Con lo smart working c’è stata una specie di tsunami che ci ha portato a registrare un aumento dei problemi legati alla postura soprattutto da seduti. La maggior parte dei pazienti che si sono rivolti a noi avevano a casa per lavorare delle sedute meno ergonomiche di quelle che avevano a disposizione sul posto di lavoro e dunque scomode, non dedicate direttamente a questo scopo essendo costretti tra l’altro a ricorrere a pc portatili e non fissi. Infatti in questo periodo sono aumentate notevolmente le problematiche di artrosi cervicale, cervicalgie, cervicobrachialgie, sindromi legate a sbandamenti e vertigini. Tutte problematiche che esistevano già ma che si sono acuite complice anche il lockdown e il maggior stress. L’aspetto legato alla postura e all’ergonomia è importante. Nel nostro centro ci occupiamo di terapia manuale, osteopatia e studio della postura quindi è chiaro che abbiamo avuto in questi mesi una crescente richiesta di queste terapie”.

Il paddle si conferma, complice il fatto che le palestre sono ancora chiuse, lo sport più in voga del momento. Ma improvvisarsi può generare danni… come prepararsi al gesto atletico per evitare traumi?
“Il paddle è un’ottima attività che si può fare nella maggioranza dei casi all’aria aperta quindi consiglio sempre queste attività all’esterno. È uno sport che richiede che lo sforzo atletico venga in qualche modo ‘personalizzato’. Si tratta di uno sport di azione dove ci sono scatti repentini e si usano molto le articolazioni degli arti inferiori perciò va eseguito con gradualità e dopo una adeguata preparazione. Consiglio di giocare a paddle e a tennis ma bisogna scaldarsi bene prima di scendere in campo e poi fare tanto stretching alla fine della partita per ripristinare bene la corretta mobilità articolare seguito da un buon defaticamento muscolare”.

Quali consigli vuole offrire a chi ci segue per mantenere a tutte le età una buona salute dell’apparato muscolo-scheletrico?
“La maggior parte delle persone dopo i 40 o i 50 anni ha delle problematiche posturali abbastanza serie che vanno dall’artrosi alla gonartrosi, dalla coxartrosi alla lombalgie sono patologie molto invalidanti e troppo spesso ci si affida all’idea che ‘basta’ fare un po’ di ginnastica posturale o il pilates per risolvere il problema. Non è così. Il consiglio che posso offrire io è di affidarsi ad un professionista del settore che personalizzi di più le terapie. Un mal di schiena è diverso da quello di un’altra persona quindi solo un addetto ai lavori è in grado di capire la patologia per poi studiare un percorso terapeutico anche di mantenimento da proseguire a casa o in palestra. Insomma se una persona ha una problematica seria va trattato seriamente”.

Fonte: dire.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *