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Portiera deformata: come raddrizzarla

Andando a riprendere l’auto parcheggiata in strada vi accorgete che qualcosa nella carrozzeria non quadra. Non è un calo di vista, purtroppo: quella nella portiera è proprio la classica “botta”. Meglio ingegnarvi subito per le possibili contromisure. In alcuni casi infatti al danno si può rimediare abbastanza facilmente, a patto che si sappia come fare. Di seguito troverete alcuni consigli su come raddrizzare una portiera deformata.

Consigli per raddrizzare una portiera deformata

In genere, più lisci e rotondi sono i bordi esterni dell’ammaccatura, più agevole è la riparazione. Nel caso in cui il bordo esterno è appuntito e tagliente, il lavoro “fai da te” potrebbe essere impossibile. In alcuni casi il danneggiamento della carrozzeria non comporta anche la necessità di riverniciare il componente. 

L’elemento più importante nella riparazione è il calore. La vernice fredda è fragile e si spacca facilmente. L’ammaccatura deve essere adeguatamente riscaldata per permettere alla vernice di adattarsi alla piegatura del metallo. Si può agire dall’esterno o dall’interno. Quest’ultima opzione consente di applicare maggior forza senza provocare danni visibili. 

Molto spesso è necessario procedere al preventivo smontaggio della portiera. Nel caso invece si proceda dall’esterno, il punto cruciale è agire senza far spaccare la vernice. Pertanto, solitamente, in tali frangenti viene utilizzata una ventosa

In linea generale è consigliabile trattare la superficie su cui si intende intervenire con dell’acqua calda. In alcune situazioni, l’effetto stesso del calore compie il “miracolo” e il pannello torna nella sua conformazione corretta. Ma se ciò non dovesse bastare, è probabile che sarà necessario operare dall’interno dell’abitacolo.

Convettore di calore e martello

Dotatevi di un convettore di calore (un phon più potente), di un attrezzo per lo smontaggio della pannellatura, di un martello in gomma. Per evitare di bruciare la vernice si deve sempre mantenere una distanza di almeno 15 centimetri. Dopo aver riscaldato abbastanza la parte si potrà procedere con leggeri colpi di martello sul bordo, lavorando dall’esterno. Se il bordo è inaccessibile, utilizzate il tronco tondo. 

Appoggiate la punta arrotondata del tronco sull’ammaccatura ed eseguite i leggeri colpi sull’altra estremità del tronco con il martello in gomma. Lavorate con i movimenti circolari, ciò darà i risultati migliori. Prima o poi il difetto si eliminerà ed il metallo tornerà alla sua forma originale. 

Ciò permette di rimuovere almeno la parte più vistosa dell’ammaccatura e avere un veicolo tutto sommato riportato alla sua condizione normale. Se però si vuole un reintegro perfetto dovrete rivolgervi a un’autocarrozzeria che vi indicherà gli ulteriori interventi da eseguire o, nel caso peggiore, la sostituzione della portiera.

Ultima modifica: 11 Novembre 2022

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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