Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Porsche Boxster 25 anni, la serie speciale: motore, prestazioni e prezzo

Omaggio in edizione limitata per il quarto di secolo della scoperta tedesca che a metà Anni Novanta rilanciò le sorti commerciali della casa. Base Gts, motore a sei cilindri aspirato

Era il 1996 quando da Zuffenhausen introdussero sul mercato una scoperta a due posti destinata ad una fascia di pubblico più larga rispetto alla esclusiva 911, dotata inoltre di una soluzione tecnica sostanzialmente diversa. Infatti il motore era collocato sì posteriormente ma in posizione centrale e non, come da tradizione della casa, a sbalzo, cioè esternamente all’asse. Preceduta da un concept presentato tre anni prima, era nata la Porsche Boxster. Il nome è una contrazione dei termini inglesi boxer e roadster; quindi una spider (o cabriolet come la casa preferisce definirla) con motore a cilindri contrapposti, altro marchio di fabbrica del costruttore tedesco. Nel corso degli anni il modello è stato affiancato da una coupé, la Cayman. Oggi, dopo un quarto di secolo, quattro generazioni di prodotto e oltre 357.000 unità fabbricate, viene proposta una versione celebrativa di questo traguardo: la Porsche 718 Boxster 25 anni. Si tratta di una serie limitata, ne verranno prodotte sole 1.250 unità. Gli ordini sono aperti, mentre il modello arriverà nei concessionari ad aprile. Il prezzo per l’Italia è di 98.272 euro Iva compresa.

PORSCHE 718 BOXSTER 25 ANNI, MOTORE E PRESTAZIONI

—  

La base tecnica è analoga alla Boxster Gts. Quindi il motore non è il quattro cilindri turbo del resto della serie ma il sei cilindri aspirato 4.0 (boxer, ovviamente) da 400 cavalli a 7.000 giri e 420 Nm tra 5.000 e 6.500 giri. La trasmissione a trazione posteriore dispone di base del cambio manuale a sei marce; si può scegliere anche l’automatico a doppia frizione Pdk, costa 3.336,70 euro. Le sospensioni attive Pasm sono di serie (assetto ribassato di 10 mm rispetto alla Boxster di base), disponibile anche una versione ad assetto ribassato di ulteriori 10 mm, quindi 20 in totale, oltre ad un settaggio ancora più sportivo. Il differenziale posteriore ha il bloccaggio meccanico di serie ed è assistito dalla centralina del Porsche vectoring system. Chi prevede un uso intensivo in pista può ricorrere all’optional dei freni carboceramici, 7.503 euro. Tutto ciò si sintetizza in un’accelerazione 0-100 in 4,5 secondi (4 col Pdk e il pacchetto Chrono) e una velocità massima di 293 km/h; il peso in ordine di marcia è di 1.405 kg.

PORSCHE 718 BOXSTER 25 ANNI, DESIGN E INTERNI

—  

La Porsche 718 Boxster 25 anni è proposta con carrozzeria in colore bianco Carrara oppure nero jet o argento GT, tutti metallizzati. La capote in tela può essere nera o rossa ed è decorata dal logo del venticinquennale. Tra i dettagli esterni spiccano soprattutto gli inserti in tinta neodimio (simile al rame) per alette paraurti anteriore, cerchi e prese d’aria laterali del motore. Le ruote hanno un diametro di 20 pollici. Il look alluminio lucido è stato scelto per gli scarichi e il tappo del serbatoio della benzina, mentre le finiture dei contorni del parabrezza sono nere. Gli interni sono rivestiti in pelle nera o Bordeaux con logo Boxster 25, il quale decora anche i pannelli delle portiere. L’aspetto dell’abitacolo è esso stesso un omaggio alla Boxster originale.

I 25 ANNI DELLA PORSCHE BOXSTER

—  

Il periodo in cui nacque la Boxster era molto difficile per Porsche, alle prese con una situazione economica non adeguata, dato il calo di vendite della 911 993. In attesa della nuova generazione (la 996 del 1997) che avrebbe segnato l’epocale abbandono del raffreddamento ad aria, serviva un modello nuovo che attirasse un pubblico maggiore, senza però snaturare l’essenza della Porsche; inoltre la maggior parte della meccanica doveva essere condivisa con la prossima 911. Quindi niente motore anteriore come la non fortunata 924 a meccanica Audi, pensionata nel 1985. Le basi per una nuova roadster erano piantate: per il design l’ispirazione arrivò dalle celebri vetture da corsa 550 Spyder e 718 RS 60 Spyder. Quindi con tali fattezze venne esposto al salone di Detroit del 1993 un prototipo mock-up (le forme esterne senza la meccanica). Visto e piaciuto, si decise di avviare la produzione senza modifiche sostanziali.

DALLA BOXSTER ALLA CAYMAN

—  

Era una vera Porsche. La Boxster aveva esattamente l’aria di famiglia che si cercava, il frontale ricalcava quasi esattamente la 911 che stava per uscire, il motore era dalla parte “giusta” anche se un po’ più in avanti; si partì con un boxer a sei cilindri 2.5 da 204 cavalli. L’evoluzione fu costante, così come il successo commerciale. Le versioni si moltiplicarono e nel 2005 arrivò anche la coupé Cayman. Nel 2016 altro salto evolutivo con l’aggiunta al nome della sigla 718 e l’arrivo dei motori turbo a quattro cilindri (ma sempre boxer, ci mancherebbe). E siamo ad oggi, venticinque anni trascorsi in un lampo.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *