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Porsche – Blume: gli e-Fuel salveranno i motori endotermici

La strategia. Il gruppo Volkswagen ha ormai reso l’elettrificazione il fulcro delle sue strategie per il futuro, ma allo stesso tempo non ha mai fornito indicazioni precise su un addio alle endotermiche, se non per alcuni marchi specifici. In ogni caso, il messaggio è abbastanza chiaro: l’addio ai motori a combustione interna sarà graduale e dipenderà dagli sviluppi del mercato: per questo a Wolfsburg intendono esplorare tecnologie alternative e hanno affidato alla Porsche lo sviluppo degli e-Fuel. Il costruttore di Zuffenhausen, infatti, non intende abbandonare la produzione dei motori a scoppio, ma punta ad aggiornarli tramite l’ibridazione e attraverso l’uso di carburanti sintetici.

Un’alternativa valida. Per Blume, gli e-Fuel rappresentano una soluzione alternativa all’elettrificazione, in grado di “far funzionare l’enorme quantità di Porsche del passato che circolano ancora nel mondo”. Il tutto senza apportare modifiche alle attuali configurazioni dei motori termici. “Per diventare neutrali dal punto di vista della CO2 l’elettromobilità non basta”, osserva il dirigente. “Per raggiungere i severi obiettivi che la Porsche si è data servono altre tecnologie: gli e-Fuel sono una di queste e, tra l’altro, hanno il vantaggio di poter usufruire della spinta del settore aeronautico, che non ne potrà fare a meno”. Il ragionamento dovrebbe funzionare anche dal punto di vista economico: “Oggi un litro di e-Fuel costa circa 10 dollari”, ha spiegato Blume. “Tuttavia, quando saremo a regime, il costo scenderà drasticamente, fino a 2 dollari”. Una cifra non lontana dal prezzo della benzina e quindi alla portata degli utenti.

Fonte: quattroruote.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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