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Porsche accelera verso la Borsa (per finanziare la conversione ai motori elettrici)

Porsche accelera verso la Borsa. Dopo anni di mezzi annunci e improvvise retromarce, il consiglio di sorveglianza di Volkswagen, secondo gruppo automobilistico mondiale, lunedì sera ha dato il via libera alla quotazione del gruppo di auto sportive tedesche sui mercati di Borsa. Sul listino andrà il 25 per cento del capitale della società. La vendita, ed è questo il motivo che ha spinto a superare le numerosissime resistenze interne, servirà a finanziare la conversione all’elettrico dell’intero gruppo. Secondo una prima stima, dalla vendita di un quarto delle azioni di Porsche, Volkswagen ricaverà una cifra che andrà dai 60 miliardi di euro fino a 85 miliardi di euro. Nel caso del prezzo più alto, si realizzerebbe la più grande ipo tedesca. L’operazione andrà a realizzarsi tra fine settembre e ottobre 2022.

La necessità di recuperare rapidamente capitali per finanziare la transizione dai motori a scoppio alle alimentazioni elettriche è stato l’altro fattore determinante la scelta. Per non venire spiazzata da Stellantis e dai produttori orientali, Toyota in primis, oltreché nordamericani come Tesla, è necessario fare presto e per questo Volkswagen ha accettato anche di sfidare i mercati, che in questo 2022 non sono stati teneri, in tutto il mondo, nei confronti delle azioni quotate.

L’offerta pubblica riguarderà il 25% delle azioni privilegiate e sarà rivolta a investitori privati, con Volkswagen che ha suddiviso le azioni Porsche in azioni ordinarie al 50% e azioni privilegiate senza diritto di voto al 50%. L’offerta pubblica, che ha Mediobanca come financial advisor, sarà realizzata in Germania, Austria, Francia, Italia, Spagna e Svizzera; con Qatar Investment Authority che ha indicato la sua intenzione di acquisire il 4,99% delle azioni privilegiate, mentre Porsche Automobil Holding SE acquisterà il 25% più un’azione delle azioni ordinarie Porsche, o azioni con diritto di voto, permettendo agli eredi del fondatore di mantenere il controllo sull’azienda.

«Accogliamo con grande favore la decisione del consiglio di sorveglianza della Volkswagen a favore di un’Ipo di Porsche AG. Questo è un momento storico per Porsche. Crediamo che un’ipo ci aprirà un nuovo capitolo con una maggiore indipendenza come uno dei produttori di auto sportive di maggior successo al mondo. Rafforzerà la nostra capacità di portare avanti ulteriormente la nostra strategia», ha affermato Oliver Blume, presidente del consiglio di amministrazione di Porsche Ag.

Fonte: corriere.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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