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Ponte sullo Stretto, Salvini: una priorità per governo e regioni

3′ di lettura

Opera prioritaria per il governo e per le regioni. A incontro concluso con i governatori del Sud Occhiuto per la Calabria e Schifani per la Sicilia, fonti vicine al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini fanno sapere che sul Ponte sullo Stretto la convergenza è massima: l’opera, dicono, è prioritaria, la sua realizzazione avrà ricadute positive per tutta Europa e servirà per incentivare il miglioramento generale delle infrastrutture come già successo, in passato, con l’Autostrada del Sole. Sul tavolo – spiega il ministero di Porta Pia – ci sono progetti significativi, come la Statale Jonica in Calabria, l’Alta Velocità o la ferrovia Palermo-Catania. E dunque si procederà con una cabina di regia permanente tra regioni e ministero mentre si calendarizzerà a breve un incontro con Rfi per accelerare sullo studio di fattibilità commissionato dal governo Draghi.

Il pressing della Calabria
«Diamo atto a Salvini di aver posto il Ponte sullo Stretto al centro dell’agenda politica del governo – ha detto il governatore Occhiuto -. Io presiedo il governo di un regione che ha al suo interno il primo porto d’Italia, Gioia Tauro, quindi ho sotto gli occhi quanto importante stia diventando il Mediterraneo. Una infrastruttura strategica nel Mediterraneo rappresenta un modo per rendere la Calabria, la Sicilia e il Mezzogiorno l’hub dell’Europa appunto nel Mediterrano».

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Ai giornalisti che chiedevano un pronostico sulla realizzazione dell’opera Occhiuto ha risposto: «C’è un governo e due presidenti di regione che vogliono farlo quindi credo che questa sarà la volta buona. Il Ponte però non esclude le altre infrastrutture». In quanto alle risorse, secondo il governatore «c’è la possibilità di chiedere all’Europa di cofinanziarlo, ci sono risorse dell’Fsc che andranno destinate all’infrastrutturazione di tutto il Paese, c’è la possibilità anche di fare un progetto di finanza, ma di questo discuteremo fra poco».

Non solo Ponte però. I governatori hanno chiesto al ministro di affrontare anche la questione infrastrutturale delle regioni meridionali in grave stato di arretratezza. «Noi abbiamo strade che meritano di essere finanziate – ha concluso Occhiuto – abbiamo necessità che ci sia l’Alta velocità ferroviaria e invece non c’è traccia di alcun intervento infrastrutturale strategico né nel Pnrr né nel bilancio dello Stato». In merito al progetto del Ponte, Occhiuto spinge sulla prima ipotesi, quella a campata unica «forse con qualche aggiornamento – ha dichiarato al Sole24Ore -. L’altra ipotesi, quella a tre campate, ci porterebbe via almeno 10 anni e non abbiamo tempo da perdere».

Il modello Genova
“Valutiamo l’adozione o meno del modello Genova per velocizzare quei lavori che con quel modello hanno dato ottimi risultati: il clima è perfetto e ottimo credo che ci siano tutti i presupposti» per realizzare il Ponte sullo Stretto. Parola del presidente siciliano Schifani che già nei giorni scorsi in perfetta sintonia con il suo omologo Occhiuto aveva indicato nel primo progetto il candidato ottimale per la realizzazione dell’opera: «Penso – ha detto ai microfoni di La7 – che sia la volta buona: i governi regionali siciliano e calabrese la pensano nella stesso modo, il progetto cantierabile ha ricevuto tutti i placet. La volontà politica questa volta c’è».

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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