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Ponte sullo Stretto, a Reggio Calabria i massimi esperti: “si può fare, anche domani. Chi dice no è in malafede, disgustosamente contro il Sud” [FOTO e VIDEO]

Ponte sullo Stretto, a Reggio Calabria due giorni di lavori sulla grande opera tra Calabria e Sicilia: l’evento organizzato da Silvia Vono e Davide Faraone di Italia Viva con i massimi luminari del Paese

E’ iniziata stasera la due giorni di lavoro sul Ponte sullo Stretto a Reggio Calabria, su iniziativa del capogruppo di Italia Viva al Senato, Davide Faraone, e di Silvia Vono, vicepresidente della commissione lavori pubblici. Presso il Museo Nazionale del Bergamotto, in via Filippini, stasera la stessa Silvia Vono ha aperto i lavori con autorevolissimi interventi di relatori molto prestigiosi, tra i massimi luminari nazionali di ingegneria, architettura, economia, diritto, urbanistica, geologia e opere pubbliche come il prof. Enzo Siviero, il prof. Alberto Prestinizi, il prof. Angelo Deiana, l’ing. Ania Lopez, l’ing. Marco Peroni, il prof. Domenico Passarelli, la prof.ssa Francesca Moraci, la prof.ssa Francesca Pellegrino. Il tema del Ponte sullo Stretto si inserisce nel dibattito dei fondi del Recovery Fund che potrebbero rendere subito operativo il cantiere per l’opera, mentre il Governo tergiversa senza prendere una decisione precisa.

Nella prima giornata di lavori l’ing.Ania Lopez, componente sia del Consiglio nazionale dell’ordine degli ingegneri che di quello mondiale, ha detto che “gli investimenti pubblici negli ultimi 10 anni, sono diminuiti del 21% tra sprechi di risorse, mancata pianificazione, troppa burocrazia fa sì che le opere pubbliche in Italia vanno a rilento oppure non si realizzano, serve una politica per le infrastrutture, dando priorità agli interventi con una pianificazione strategica per la modernizzazione del paese. Ci auguriamo che il ponte sullo stretto possa diventare una struttura all’ avanguardia per la Calabria con costi e tempi certi“. Poi è intervenuta l’imprenditrice Sabrina Zuccalà, presidente di 4Ward360, eccellenza italiana che si occupa di nanotecnologia tutelando le superfici proteggendole da intemperie e da aggressioni chimiche, e che ha messo a disposizione la competenza dell’azienda acquisita trattando molte delle opere importanti del paese come, tra queste, varie piste di atterraggio degli aeroporti, Musei Vaticani, esercito di terracotta. La Zuccalà dice che “è un’opera necessaria, i paesi avanzati si preoccupano di mantenere e aggiornare le infrastrutture esistenti, noi abbiamo il dovere di costruirne altee che fanno emancipare la nostra nazione“.

Enzo Siviero, docente straordinario ed esperto internazionale di Ponti e rettore della eCampus University dice che “non c’è nessun motivo per bloccarlo se non di carattere politico. Non ci sono problemi sismici, i problemi di aeroelasticità relativamente al vento sono stati risolti con un impalcato innovativo che ci stanno copiando in tutto il mondo. Noi produciamo, studiamo, inventiamo le cose e le regaliamo. La politica purtroppo in certi momenti è sconcertante. Se il ponte non si farà si affosserà in sud. Se uno pensa alla torre Eiffel, non può che dire che è un oggetto inutile, ma oggi è il simbolo della città d Parigi con un indotto imponente. Così sarebbe accaduto per il ponte. L’indotto di questa operazione sarebbe stato nullo. Quando fanno un’analisi costi benefici dovrebbero avere una dimensione temporale che va da qui a cinquant’anni e non da qui a domani mattina che dobbiamo andare alle elezioni“.

Silvia Vono, senatrice e vicepresidente della commissione Lavori Pubblici e comunicazioni a Palazzo Madama interviene dicendo che il “Ponte è un rilancio per il sud e per l’intero paese. Non è più possibile lasciare andare dei progetti immediatamente cantierabili con i soldi che arrivano dall’Europa e perdere tempo invece parlando di studi di fattibilità. Non ci sono necessità impellenti che possano non riguardare una continuità territoriale. Il sud ne ha bisogno. Basta scuse, si faccia. Il Ponte ha un già progetto definito, ci sono delle criticità che possono essere superate e chiedo un impegno ai parlamentari e al Governo affinché le risorse del Recovery Fund non debbano essere sperperate in mille rivoli e in progetti che sono stati dichiarati incompatibili con il territorio stesso. Ancora la politica pensa all’analisi di costi/benefici, a dare al sud il reddito di cittadinanza. Al sud abbiamo bisogno di investire”. Contributi notevoli sono stati quelli di Marco Peroni, esperto in infrastrutture; Alberto Prestininzi, docente di Rischi geologici e membro del CTS per il Ponte sullo Stretto 2001-2012; Francesca Moraci, ordinario di urbanistica all’università Mediterranea di Reggio Calabria e di Francesca Pellegrino; ordinario di navigazione all’università di Messina.

Pesante, invece, l’assenza delle istituzioni: nè il Comune nè la Regione hanno inviato alcun rappresentante a partecipare a un evento così importante su un argomento strategico per il futuro del territorio.

Di seguito le interviste dei protagonisti, raggiunti dai microfoni di StrettoWeb.

Ponte sullo Stretto, il prof. Alberto Prestininzi: “lavori potrebbero iniziare domani, disgustato dall’ideologia del no” [VIDEO]

Ponte sullo Stretto, il prof. Enzo Siviero: “chi dice di no è in malafede e contro il Sud, sarebbe volano di sviluppo” [VIDEO]

Ponte sullo Stretto, Silvia Vono: “governo pensa al reddito di cittadinanza, invece servono investimenti” [VIDEO]

Domattina la seconda giornata di studi, con inizio alle ore 10:00 presso Borgo Santa Trada al Pilone, proprio con affaccio sull’area del Ponte sullo Stretto con il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Salvatore Margiotta, e lo stesso capogruppo di Italia Viva al Senato Davide Faraone.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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