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Poco sport, nasce progetto ‘quote ragazze’ per le squadre – Lifestyle

Nel 2020, la Giornata internazionale delle bambine celebra le giovani che sono portatrici del cambiamento generazionale. Se le ragazze credono nella propria capacità di essere leader possono migliorare le loro comunità, e si sentono più sicure in tutti gli aspetti della loro vita.
Nello sport, gli allenatori sono spesso i leader del cambiamento che sta dietro al successo di una squadra. Ma se le giovani ragazze sono la futura generazione di allenatori, hanno bisogno di imparare ora ad essere dei leader. Lo sviluppo della leadership è tanto istintivo quanto l’allenamento per un atleta e rientra in un programma che è diventato un’abitudine costante attraverso ordine e routine.
Con l’intento di aiutare le giovani ragazze a credere in sè stesse e nella propria capacità di essere changemaker, c’è un progetto lanciato da Nike con Made To Play in cui si impegna a lavorare con i suoi partner in un programma di formazione per gli allenatori che affronti le necessità e i bisogni delle ragazze e allo stesso tempo, ciò che è necessario fare per un mondo migliore e più equo.
A Milano, e in Italia, la partecipazione allo sport delle ragazze è molto bassa. Nel 2019, Nike ha lanciato un movimento con la campagna “Just do it – Nulla può fermarci” il cui messaggio principale era ispirare le ragazze attraverso l’esempio delle atlete, così che l’attività sportiva diventi un’abitudine quotidiana. Per supportare ancor di più le ragazze motivandole a diventare changemakers del futuro, Nike rilancia il tema con il primo programma Made to Play enfatizzando l’importanza dell’attivazione delle ragazze.
Attraverso la partnership con la fondazione Laureus Sport for Good Italia, l’obiettivo è quello di dare ancor maggiore accesso allo sport così da colmarne l’abbandono delle ragazze. Grazie al coinvolgimento di tre organizzazioni sportive di calcio, basket e sport misti, al programma Made to Play parteciperanno circa 200 bambini di due scuole elementari di quartieri della periferia di Milano. L’obiettivo è garantire che il 50% dei partecipanti – compresi anche gli allenatori – siano donne.
Oltre al programma nelle scuole, il brand donerà reggiseni sportivi ad alcuni delle sue associazioni sportive di Milano, come Martinengo, Sportinzona e PlayMore, fornendo così alle ragazze ciò di cui hanno bisogno per fare sport con successo e sicurezza, aiutando a superare quelle barriere che sperimentano.

Fonte: ansa.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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