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Pioli al Festival dello Sport: «Ibrahimovic il più forte, Tonali aveva bisogno di equilibrio»

di Carlos Passerini, inviato a Trento

L’allenatore del Milan ospite d’onore della prima giornata della kermesse: «Per lo scudetto ci siamo e nella Champions credo ancora»

La ricorrenza esatta cade domani: 9 ottobre 2019. Due anni fa, eppure sembra una vita. Quanta strada ha fatto il Milan, quanta ne ha fatta Stefano Pioli. L’inizio non è stato semplice, con quello 0-5 in casa dell’Atalanta a segnare il punto più basso, un buco nero dal quale però i rossoneri sono usciti arrampicandosi «un centimetro alla volta», come nel celebre monologo di Al Pacino in «Ogni maledetta domenica», fino ad arrivare a rivedere la luce.

Da lì, una scalata: lo sbarco di Ibra, la crescita folgorante dei giovani, il secondo posto in campionato, il ritorno in Champions a sette anni dall’ultima volta. E ora il sogno di puntare a vincere qualcosa. La parola scudetto a Milanello non è più proibita. Così come la qualificazione agli ottavi di Champions non è ancora compromessa: «Dobbiamo crederci, le partite sono tante» ha detto Pioli sul palco del Festival dello Sport di Trento, la manifestazione organizzata dalla Gazzetta insieme a Trentino Marketing e giunta alla quarta edizione. Sullo scudetto: «Siamo forti e vogliamo stare lì fino alla fine, sarà dura, ma anche per gli altri». Col pubblico del teatro Sociale ha parlato di sé e del suo modo di vivere e lavorare: «Con i giocatori occorre essere diretti e chiari, anche nelle cose negative». Sul suo Milan, «nato dopo quella sconfitta di Bergamo», il tecnico non si nasconde: «Ora siamo più forti, questa squadra mi entusiasma e qui mi sento a casa». Sul progetto: «Col club condividiamo tutte le scelte, abbiamo deciso di investire sul talento dei giovani e questa strategia sta pagando». Su Tonali: «Aveva solo bisogno di trovare equilibrio». Su Ibrahimovic: «Qualunque cosa farà nel futuro, farà carriera, è il più grande che ho allenato». Sui tifosi: «Vicini e passionali, hanno sempre capito il nostro percorso». Che chissà dove può portare.

Ieri il Milan, oggi l’Inter. Stasera al teatro Sociale toccherà a Beppe Marotta, a.d. nerazzurro. In attesa dell’incrocio sul campo, previsto A San Siro per il 7 novembre, il derby della Madonnina va in scena a Trento, la casa del Festival. Che resterà tale ancora per un bel pezzo: proprio ieri è stato annunciato il rinnovo della collaborazione fra la città e Rcs per altri tre anni. L’annuncio è arrivato da Maurizio Fugatti, presidente della Provincia nel corso dell’inaugurazione. La soddisfazione del presidente di Rcs MediaGroup, Urbano Cairo: «Abbiamo passato un’estate meravigliosa con tante emozioni e tante vittorie e questo festival di Trento è il degno coronamento di un’estate così ricca di successi. L’esperienza in streaming, che continua anche quest’anno, è stata preziosissima e ci ha permesso di raggiungere un pubblico ancora più vasto, ma tornare in presenza è bellissimo».

Il patron del Torino — sul palco insieme al direttore della Gazzetta
Stefano Barigelli
, al sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, al presidente del Coni Giovanni Malagò, al sindaco Franco Ianeselli e al vice direttore vicario della rosea e direttore scientifico del Festival Gianni Valenti — ha toccato anche il delicato tema della crisi economica che sta investendo il calcio: «L’aumento della capienza negli stadi va bene, ma ci sarà bisogno di molto perché il calcio ha avuto una botta notevolissima dalla pandemia: non pensare di dare una mano a un settore così importante potrebbe essere un problema». Infine una battuta su Belotti: «Non credo abbia voglia di firmare. Ho fatto un’offerta che andava oltre le mie possibilità, non posso costringerlo a fare nulla».

7 ottobre 2021 (modifica il 7 ottobre 2021 | 23:16)

Fonte: corriere.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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