Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Pilatus Pc-12, il “Suv degli aerei” che si è schiantato a Milano

L’aereo precipitato a Milano è un PC-12/47E, registrato con la matricola YR-PDV. Il velivolo di sei anni si sarebbe schiantato circa tre minuti dopo il decollo, secondo i dati Flightradar24
Monomotore ad ala bassa prodotto dall’elvetica Pilatus Aircraft, ha un’alta capacità di carico ed è pensato per utilizzi che vanno dal trasporto leggero all’utenza business. Nel mondo dell’aeronautica è conosciuto come un progetto eccellente, realizzato da una compagnia con una lunga esperienza nella costruzione di macchine aeree.

Sul suo sito, la compagnia svizzera lo definisce “il Suv aereo definitivo”, citando una recensione di una rivista specializzata. La variante più aggiornata si chiama PC-12NGX, che equipaggia i ritrovati più recenti dal punto di vista del comfort e dell’avionica di bordo. 
Si tratta di un aereo che può raggiungere la velocità di crociera di 290 nodi, 537 chilometri orari. Può volare per un raggio di oltre 1800 miglia nautiche: 3,3 mila chilometri a un’altitudine massima di 30 mila piedi. E’ spinto da un singolo motore Pratt & Whitney, una delle aziende di motori aeronautici più conosciute. Dieci i passeggeri massimi in allestimento normale, sei in modalità Vip. Alcune configurazioni sacrificano le poltrone per ospitare un paio di brande o eliminano del tutto i posti a sedere per aumentare la capacità di carico.

Milano, aereo precipitato: le immagini dall’alto dell’edificio colpito

E’ certificato per il volo a singolo pilota, cui si può affiancare un eventuale co-conduttore.
Gli interni delle versioni più recenti sono disegnate in collaborazione con Bmw Designwork, e integrano tutte le principali funzioni di connettività, Wi-fi e sistemi di intrattenimento. 

Secondo i prezzi pubblicati sul portale AvBuyer, un Pc-12 usato del 2017 può costare fino a 4,3 milioni di dollari. Secondo Paramount business jet, il noleggio orario si aggira intorno ai 1.800 dollari.  

Aereo precipitato, i vigili del fuoco: “Impatto devastante, c’era anche un bambino”

Entrato in servizio nel 1994, è ancora in produzione. Sono 1800 gli esemplari consegnati finora nelle diverse configurazioni. Il progetto si basa su una fusoliera a sezione rettangolare, che per via della sua forma si adatta a diverse necessità. Ventotto velivoli sarebbero in forze alla Air Force statunitense per compiti di collegamento e trasporto leggero. Altri 31 sono in servizio presso la Royal flying doctor service australiana, un servizio di aeroambulanza nato per soccorrere gli abitanti delle aree più remote del Paese. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *