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Perché molte auto elettriche hanno motore e trazione posteriori?

TUTTI I TIPI DI TRAZIONE MA…. –  Se prendiamo le auto elettriche attualmente vendute in Italia notiamo che sono a trazione anteriore, posteriore o integrale. Ma questa situazione non è destinata a durare infatti, fra qualche anno, quelle a trazione posteriore saranno la maggioranza. Un bel ribaltone rispetto alla situazione odierna, ma le ragioni di questa tendenza sono diverse e fondate.

ELETTRICHE DALLA NASCITA – Osserviamo intanto che già oggi le automobili concepite dalla nascita per essere elettriche, come la Volkswagen ID.3, la BMW i3, le Tesla, la Honda E e la Ford Mustang Mach-E sono a trazione posteriore o integrale. Molte elettriche derivate da modelli nati con motori a combustione sono invece a trazione anteriore: ne sono un esempio DS 3 Crossback, Hyundai Ioniq e Kona, Kia e-Soul e Niro, Mazda MX-30 .

NELLE AUTO A MOTORE TERMICO – Nelle auto con motore termico, il motore e la trazione anteriori permettono di eliminare l’albero di trasmissione rendendo la meccanica più semplice. Si ha anche un certo guadagno di spazio, derivato dall’assenza del tunnel della trasmissione, e il peso del motore grava sulle ruote motrici, cosa che aumenta la trazione su fondi difficili. La trazione anteriore è adattissima a veicoli compatti e non molto potenti, ottimizzati per efficienza e costo, ma che a volte sacrificano la dinamica della guida. La concentrazione delle masse all’avantreno porta infatti ad un comportamento tendenzialmente sottosterzante, che può essere corretto, entro certi limiti, decelerando o frenando leggermente per trasferire più carico all’anteriore.

LA POSIZIONE DEL MOTORE – I vantaggi della trazione anteriore, però, perdono molta forza nei veicoli a batteria. Il motore elettrico è leggero e compatto e quindi sistemarlo all’asse anteriore o posteriore è praticamente indifferente, anche dal punto di vista dei costi, dato che comunque non c’è l’albero di trasmissione (lo spazio liberato è usato in alcuni casi per accogliere la batteria).

VANTAGGI IN ACCELERAZIONE – Inoltre, in accelerazione l’anteriore si alza e lo spostamento del peso porta a caricare di più l’asse posteriore. Avere la trazione alle ruote posteriori quindi aiuta a trasmettere a terra la coppia perché le ruote motrici, più caricate, hanno maggiore aderenza. Questo spostamento di carico può annullare il vantaggio della trazione anteriore (le ruote motrici più cariche), ad esempio in salita o in uscita di curva. Dato che i motori elettrici erogano la coppia massima quasi istantaneamente, ha più senso usare la trazione posteriore o integrale rispetto a quella anteriore.

STERZO PIÙ PRECISO – La trazione posteriore inoltre libera lo sterzo dalle sollecitazioni dovute alla trasmissione della coppia motrice, rendendolo più preciso rispetto alle condizioni di aderenza delle ruote anteriori.

RAGGIO DI STERZATA RIDOTTO – Altro vantaggio della trazione posteriore è la possibilità di ottenere un raggio di sterzata molto contenuto, dato che non ci sono i giunti omocinetici a limitare gli spostamenti angolari dell’asse delle ruote anteriori. La Honda e ne è un esempio, con il suo diametro di sterzata di soli 8,6 metri. 

PIÙ SPAZIO PER I BAGAGLI – Ultimo, ma non ultimo, pregio è legato alla compattezza della meccanica, che dà la possibilità di sistemare l’ingombrante batteria sotto il pavimento e quindi permette di ricavare un portabagagli anteriore che si aggiunge a quello posteriore.

Fonte: alvolante.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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