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Perché chiude la libreria dello sport di Milano

Dietro alla crisi c’è Amazon, che ha divorato il mercato editoriale, ma anche un paradosso intrinseco al settore, dove spesso la qualità risente dei troppi titoli sportivi in commercio

Per spiegare le ragioni della chiusura della Libreria dello Sport di Milano occorre guardare a due fattori. C’entra Amazon, sì, che ha divorato il mercato editoriale, stracciando i prezzi ei tempi di consegna, offrendo un campionario di titoli vastissimo e mettendo alle corde librerie ed editori più piccoli. “Anche noi abbiamo l’e-commerce, ma purtroppo non basta”, dice sconsolato Luca Pozzalini, 38 anni, titolare di “Libri di sport”, nome che ha assunto dal 2019 questo storico punto vendita di testi a carattere sportivo che a Milano è aperto dal 1982. 17mila titoli, quasi 40 anni di storia, due vetrine tra Cadorna e Sant’Ambrogio che resistevano al dilagare di ristoranti, locali e grandi catene, ma che, complice anche la pandemia, dal 31 gennaio tireranno giù per sempre la serranda. 

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Fonte: ilfoglio.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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