Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Pelit (Ti – Rex Sport): “Il valore dell’inclusione attraverso lo sport”

La voglia di continuare a vivere dopo una malattia causa di una grave disabilità può e deve essere di esempio per tutta la società. In questo, Murat Pelit, al quale, a 22 anni, è stato diagnosticato un tumore maligno all’osso sacro, ha dimostrato di avere una tempra adamantina. In particolare, egli, dopo questo evento traumatico, grazie al suo grande impegno, è riuscito a diventare uno dei campioni della Nazionale paralimpica di sci alpino.

L’esperienza di Ti-Rex Sport

Murat però, il cui nome in lingua turca significa “felice”, ha saputo donare anche alle altre persone con disabilità la gioia che si prova nel fare sport, attraverso la creazione di una associazione denominata “Ti-Rex sport” che ha come finalità l’inclusione delle diverse fragilità attraverso la pratica sportiva, con il supporto di speciali ausili che hanno l’obiettivo di consentire diverse attività ad alto tasso adrenalinico in contesti  particolari come i sentieri e le strade di montagna in piena comodità e sicurezza. In altre parole, l’esperienza di Ti – Rex, intende abbattere le barriere e lo stigma nei confronti delle persone con disabilità, attraverso lo sport quale strumento per generare una società migliore e più attenta alle fragilità. Interris.it, in merito a questa esperienza di inclusione, ha intervistato Murat Pelit, fondatore e presidente di “Ti-Rex Sport”.

Murat Pelit, presidente e fondatore di Ti – Rex Sport

L’intervista

Come nasce e che obiettivi ha l’associazione “Ti-Rex sport”?

“Ti-Rex Sport nasce in Svizzera, nel Canton Ticino, da una mia idea condivisa anche dai miei soci. Abbiamo l’obiettivo di far vivere delle emozioni in montagna, attraverso l’utilizzo di bici speciali, a persone con disabilità e senza, cercando di creare inclusione.”

Che valore riveste, per voi, l’inclusione attraverso lo sport?

“L’inclusione attraverso lo sport ha un valore elevatissimo, è la base di ciò che fa “Ti-Rex Sport”. Uno dei nostri grandi obiettivi è quello di includere le persone con disabilità in questo senso, ma anche far vivere ai loro parenti e amici, dei momenti su tre ruote e due ruote, insieme.”

Quali sono i vostri obiettivi per il futuro? In che modo, chi lo desidera, può aiutare la vostra azione?

“Il nostro principale obiettivo per il futuro è cercare di rendere più percorsi accessibili alle persone con disabilità, sensibilizzare chi sta creando un percorso, in merito al fatto che, si può creare qualcosa anche per questo genere di biciclette. Chi vuole aiutarci può seguirci su tutti i canali social e sul nostro sito internet www.tirex.ch.”

Se vuoi commentare l’articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

Articolo precedenteDi quali armi dispone la sanità pubblica per arginare una pandemia
Prossimo articoloCiò che rimarrà nella Chiesa kazaka del pellegrinaggio papale

Fonte: interris.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *