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Pasqua 2021, stretta sui controlli: da sabato 70mila agenti in campo

I punti chiave

3′ di lettura

Tutte le regioni italiane sono tornate in zona rossa per tre giorni (3, 4 e 5 aprile). L’ennesimo lockdown per cercare di limitare spostamenti e assembramenti durante le festività pasquali. Per questo il Viminale, durante il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, ha chiesto ai prefetti di intensificare i controlli. In particolare le forze dell’ordine, in campo con 70 mila unità, presidiano le aree urbane più esposte al rischio assembramenti, parchi, litorali, arterie stradali e autostradali, stazioni, porti e aeroporti. Un monitoraggio «rigoroso ma equilibrato» – come l’ha definito il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese – per verificare il rispetto delle norme anti-Covid che da sabato a lunedì vietano gli spostamenti, se non per andare a trovare parenti o amici (una volta al giorno) all’interno della regione di residenza in massimo di due persone, con minori di 14 anni conviventi. Consentita anche l’attività motoria vicino casa.

Oltre 2mila i controlli effettuati dalla polizia a Roma

Sabato mattina la polizia locale di Roma Capitale ha effettuato oltre 2mila controlli. Accertamenti sulla regolarità degli spostamenti, in particolare lungo le principali consolari dirette fuori città, ma anche presso attività commerciali e locali pubblici. I controlli si sono concentrati sul lungomare di Ostia e nei parchi e nelle ville storiche. A Milano occhi puntati in particolare nelle zone più frequentate come la Darsena e i Navigli, ma anche nei parchi cittadini, già presi d’assalto nei fine settimana scorsi.

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La stretta sulle seconde case

Alcune regioni hanno previsto poi regole più severe: Campania, Puglia e Liguria hanno posto il divieto di accesso alle seconde case per residenti e non residenti. Per quest’ultima ‘categoria’ il divieto è imposto anche in Piemonte, Valle d’Aosta, Alto Adige, Trentino, Toscana, Marche, Calabria e Sardegna. E nell’Isola – così come in Sicilia – si entra solo con tampone negativo effettuato 48 ore prima dell’arrivo.

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Arenili vietati da Capalbio a Catanzaro

Sul litorale romano le forze dell’ordine e volontari – a Fiumicino anche con l’ausilio di un drone – sono in campo per controllare vie di accesso agli arenili, eventuali situazioni di assembramento, rispetto delle misure anti Covid, e controlleranno anche esercizi, spiagge, pinete e parchi pubblici. Spiagge vietate a Capalbio, dove sono interdetti gli accessi alle spiagge di Torba, Chiarone, Macchiatonda, ma anche il passaggio pedonale nei pressi dell’Oasi Wwf e gli accessi al litorale che costeggiano la ferrovia. Stesse misure a Massa. E nel territorio di Catanzaro, dove sono chiusi lungomare e pinete e dove sarà anche vietato il passeggio, lo stazionamento e le attività motorie.

Divieto di usare le barche in Liguria

Aree verdi off limits anche a Pescara, Matera e in diverse città della Toscana mentre la Liguria ha vietato anche l’utilizzo delle barche a Pasqua. E in Sardegna – tra le regioni con il dato epidemiologico tra i più bassi – entra in zona rossa Pula, nota località turistica del sud ovest. Ora, a causa dell’impennata dei contagi nel territorio, i Comuni sardi in lockdown sono 13. A Campobasso, in Molise, i controlli saranno potenziati soprattutto nelle zone dove di solito c’è maggiore flusso turistico e in quelle solitamente interessate da numerosi rientri da fuori regione per le festività. Anche nella Repubblica di San Marino – in linea con i provvedimenti adottati in Italia – è stata estesa la possibilità – il 3, il 4 e 5 aprile – di compiere visite in abitazioni che si trovano nelle regioni limitrofe al monte Titano: Emilia-Romagna e Marche.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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