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Paratici: “Haaland e Donnarumma vicini alla Juve, poi scelsero altre strade…”

L’ex d.s. dei bianconeri ha parlato al Festival dello Sport: “Skriniar e Brozovic al Tottenham? Voci infondate”. Branchini: “Non mi aspetto grandi colpi in Italia neanche in estate”

Dal nostro inviato Luca Bianchin

Regola numero 1 del calciomercato: le formazioni si leggono al contrario. Detto in altro modo: prima di tutto, si ragiona di attaccanti. Il mercato 2022 è ancora lontano ma durante l’evento “I segreti del calciomercato”, uno degli appuntamenti di chiusura del Festival di Trento, si è parlato di Haaland, Vlahovic, Icardi, Harry Kane e non solo. Ospiti sul palco Giovanni Branchini, l’agente italiano con più storia di trattative ad alto livello, Gabriele Giuffrida, punto di riferimento nella nuova generazione di intermediari, e Fabio Paratici, Managing Director – Football del Tottenham dopo 11 anni alla Juventus. Paratici ha chiarito la posizione del Tottenham su Vlahovic: “È un giocatore della Fiorentina, non è giusto parlarne. Noi però abbiamo il miglior centravanti al mondo”. E ancora: “Per ora non rientra nei nostri piani”. Per i tifosi juventini, un paio di retroscena: “Haaland poteva venire da noi ai tempi del Molde ma lui ha scelto il Salisburgo e poi il Borussia Dortmund, dove avrebbe avuto da subito più spazio. E sì, a proposito di giocatori del Dortmund, è vero che Bellingham è rimasto una settimana alla Continassa, prima di scegliere la Germania. Icardi invece non è mai stato davvero vicino alla Juventus. Abbiamo sempre avuto grandi giocatori in quella posizione”. Icardi e la Juventus sono sempre in contatto, anche se Giuffrida, l’intermediario protagonista dell’unico trasferimento di Mauro dal 2013 a oggi, non prevede un addio rapido al Psg: “Credo che spostarsi da Parigi sia l’ultima idea di Mauro e Wanda Nara. Non mi aspetto un trasferimento”.

HAALAND E LA A

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Haaland, anni dopo, è pronto all’ultimo salto in alto della sua carriera ed è significativa una previsione di Branchini, agente che da decenni ha contatti con i grandi club internazionali: “Se me lo aspetto al Psg o al Real? Più al Real…”. Come dire, la volontà comune è quella. A proposito di previsioni, Branchini immagina un’estate italiana senza colpi da 50-60 milioni: “Più probabile che i club italiani facciamo tre acquisti da 20 milioni, vista la situazione economica”.

PIOLI, SKRINIAR E…

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Il mercato però cambia ogni giorno e le opinioni cambiano da partita a partita, da osservatore a osservatore. Ad esempio, quanto valgono i giovani italiani? Paratici: “Credo che l’Italia produrrà sempre calciatori. In attacco ad esempio abbiamo un giocatore come Kean, che ha fatto più di quello che fanno immaginare i suoi 20 anni, e talenti emergenti di qualità come Raspadori e Lucca”. Branchini: “Io ho una visione più pessimistica. Se il miglior difensore italiano è un giocatore molto oltre i 30 (il riferimento, non esplicito, è a Chiellini, ndr) e in A trovano spazio ad alto livello anche calciatori di 38, 39 o 40 anni, significa che i giovani alle spalle non mettono pressione. E poi abbiamo il problema dei giovani in mano ai giovani allenatori, che pensano più alla propria carriera che a quella dei ragazzi”. Al netto dell’attacco, pillole dell’incontro. Giuffrida su Pioli, allenatore che segue da vicino, manda un messaggio distensivo: “Il rinnovo? C’è un confronto quotidiano. Il gruppo di lavoro al Milan è fantastico, hanno costruito insieme questo Milan sostenendosi. Mi auguro continueranno insieme, è quasi un percorso naturale”. Paratici su due presunti obiettivi interisti: “Skriniar e Brozovic per il Tottenham? Voci infondate”. Soprattutto, Paratici su Donnarumma, operazione a cui ha lavorato per la Juve prima dell’addio ai bianconeri: “Com’è andata? In una situazione come la sua, la destinazione la sceglie il giocatore”.

ALLARME MERCATO

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Gli appassionati di mercato, in tutto questo, non possono non alzare lo sguardo e capire che cosa sta succedendo – e succederà – nel mondo di agenti e trattative. Branchini, tra i fondatori dell’associazione europea degli agenti, lancia un allarme: “Chi è preposto a regolamentare il mercato in questo momento non lo fa. Noi a oggi non sappiamo se uno Stato sovrano (il Qatar col Psg, ndr) può possedere un club e io vedo situazioni illegali, come l’acquisto delle procure da parte degli agenti, non perseguite. Finché la Fifa non farà un tavolo con gli agenti, questo non si risolverà. E se il regolamento agenti nel 2022 sarà quello di cui ho avuto traccia, si finirà nei tribunali”.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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