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Papera e lacrime, che notte da incubo per Radu. E quella “profezia” di Damiani

Una contrattura all’addome ferma Handanovic, tocca al rumeno che nel finale regala il gol vittoria a Sansone. Così il suo agente a febbraio: “Non gioca nemmeno in Coppa Italia. E se Samir si infortuna?”

Handanovic e Bastoni acciaccati prima del via, Inzaghi che deve puntare su Radu e Dimarco. Il difensore le prova tutte, comprese 4 conclusioni nei primi 9′ della ripresa, ma si perde – lasciato solo da De Vrij – Arnautovic sul gol del pareggio. Il portiere va ben oltre, perché sigilla una gara già stregata di suo con l’incredibile infortunio che regala a Sansone il gol vittoria. La notte che regala mezzo scudetto al Milan per l’Inter inizia male già prima dell’inizio. Le lacrime di Radu a fine gara sono la fotografia di una gara folle in cui i nerazzurri avrebbero potuto stravincere e invece si ritrovano a mani vuote. Il portiere stanotte non dormirà, ma può consolarsi (in parte) pensando che la papera è costata un solo punto. Tra jella e frenesia, i compagni in 81 minuti non avevano trovato il modo di segnare il secondo gol.

Quella polemica (profetica) di Damiani

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Radu era all’esordio in campionato. Per lui soltanto 120′ nell’ottavo di Coppa Italia con l’Empoli, il 19 gennaio. Quando è arrivato il quarto contro la Roma (8 febbraio), subito dopo il derby di campionato regalato al Milan, Inzaghi è però tornato su Handanovic. Con annessa polemica di Oscar Damiani, agente del portiere rumeno: “Siamo delusi, noi ma soprattutto il ragazzo. E’ arrivato anche Onana, a fine stagione Radu andrà via. In Coppa Italia contro la Roma avrebbe potuto giocare mostrando le sue qualità, ma non è stato così. Il prossimo mese ci saranno tante partite. Dovesse infortunarsi Handanovic, avresti a disposizione un tesserato che ha giocato poco o niente. Continuo a pensare che avrebbe potuto lasciare spazio al suo secondo e non comportarsi come con Padelli, con cui era successa la stessa cosa. Handanovic vuol giocare sempre, da ex calciatore non lo capisco. Il suo mi pare un atteggiamento, tra virgolette, fuori dalla sportività”.

L’errore incredibile

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Una polemica profetica, perché dopo la contrattura all’addome accusata da Handanovic è arrivata improvvisa la grande occasione per Radu. E il 24enne dopo mesi di naftalina è scivolato sulla più beffarda buccia di banana. Se sul colpo di testa di Arnautovic non aveva colpe, Ionut – prima e dopo spettatore non pagante – poi l’ha combinata davvero grossa. Anche considerando l’importanza della posta in palio. Siamo all’81’, Perisic effettua una rimessa laterale a due metri dalla bandierina perché Radu avvii l’azione dall’altra parte, ma il portiere liscia il tocco per Darmian, il pallone sta rantolando in porta, con il rapace Sansone a prendersi titoli e gloria appena prima che varchi la linea.

Lacrime e abbracci

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Cosa che succedono, soprattutto se hai scelto quel ruolo cinico e baro che ti lascia solo a lungo, senza rete di protezione. Ma vallo a spiegare a Radu, che vive i minuti finali sotto choc – con la palla sulla trequarti avversaria come per quasi tutta la gara – a rivivere mentalmente un incubo. Al triplice fischio di Doveri il portiere scoppia in lacrime mentre raggiunge il tunnel. Dumfries va a coprire la telecamera, Correa, Dimarco e poi Cordaz sono i primi a raggiungere lo sfortunato compagno e a consolarlo. Reazione da squadra vera. Ma adesso conta di più quella che i nerazzurri dovranno avere domenica a Udine per evitare di gettare al vento uno scudetto che sembrava già vinto due volte.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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