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Palermo, lo sport popolare riattiva la Kalsa

Cinque, dicevamo, le azioni del progetto – “Sport Popolare”, “Spazio pubblico”, “Sport e comunità”, “Lavorare nello sport” e “Investimento collettivo” – che puntano alla rigenerazione di spazi in un’ottica di condivisione e cura del bene comune, alla diffusione di valori educativi e culturali, alla promozione del benessere psicofisico attraverso stili di vita sani e attivi, alle relazioni basate sulla gratuità e sul dono.

Sport Popolare“, per esempio, agirà sulle attività sportive offrendo basket, baskin, football, kickboxing, volley, ma anche danza, atletica leggera, ginnastica dolce e canottaggio, ma anche Summer camp e olimpiadi popolari. Attività che si svolgeranno nel quartiere e che saranno aperte a tutti e a tutte di qualsiasi fascia di età e provenienza. Senza dimenticare le mattine della salute dedicate alle scuole del territorio.

Con “Spazio Pubblico” si realizzerà una mappatura di tutti i luoghi del quartiere con una vocazione ludico-sportiva. Saranno installati dei pannelli e, grazie a dei QRcode, si potranno ricevere informazioni utili sull’utilizzo degli spazi e sulla storia di quel luogo. Nello specifico, alcune aree saranno trasformate in palestre a cielo aperto con nuove attrezzature ludico-sportive, che verranno acquistate grazie alla campagna di raccolta fondi dell’azione “Investimento collettivo“. Interventi che verranno messi in atto sempre grazie a un progetto di progettualità partecipata con i residenti che prevede il coinvolgimento dei bambini e delle bambine delle scuole,

Un’altra azione prevista dal progetto è “Sport e comunità“, che consiste in una serie di eventi sportivi in parte già acquisiti dalla città: “Sport per tutti” sono le feste inaugurali e conclusive del progetto aperte a tutta la città; “Mediterraneo Antirazzista” prevede una serie di tornei sportivi nell’arco di tre mesi; poi “Dal parco alla piazza, corri con noi”, quindi la festa autunnale che promuoverà l’inclusione sociale con “Run with the Autism”. Grazie, infine, alla manifestazione “L’importante è partecipare… in sicurezza“, una volta all’anno saranno effettuati screening medici per monitorare lo stato di salute di chi prenderà parte a tutte le attività sportive.

Ultima azione prevista dal progetto è “Lavorare nello sport“, che prevede di aumentare l’occupabilità dei ragazzi tra i 18 e i 30 anni del quartiere, rafforzando le loro competenze in ambito sportivo. Questo sarà reso possibile grazie all’attivazione di dieci percorsi di tirocinio presso delle imprese, in palestre o negozi sportivi.

Fonte: vita.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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