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Padova, 15enne Ahmed Jouider scompare di casa: “Ho una questione in sospeso, penso che morirò”

Un ragazzino di 15 anni manca dalla sua casa di Padova da giovedì e il messaggio lasciato prima di sparire ha messo in allarme un po’ tutti: “Io ora devo uscire. Ho delle questioni in sospeso con alcune persone. So che morirò, penso di sì. Oppure se non muoio avrò delle ferite, gravi. Ma penso che morirò”. È questo l’audio inquietante che Ahmed Jouider ha inviato su WhatsApp all’ex fidanzatina. Poi più nessuna traccia di lui. Ahmed è nato a Padova da una famiglia di origini marocchine e abita a Mortise, quartiere della periferia cittadina.

Il cellulare spento

E’ uscito intorno alle 22, ha salutato mamma Latifa con un abbraccio e la sorella maggiore Hiba con un bacio sulla testa. E’ salito in sella alla sua bici e da quel momento il nulla. La mamma, ripensando a quei gesti affettuosi, ha mandato un messaggio al figlio poco dopo: “Mi fai preoccupare, dove sei?”. Lui le ha subito risposto: “Stai tranquilla, sono al Cristo (il piazzale della chiesa di Cristo Re, a Mortise). Vi voglio bene”. E ha riagganciato. A mezzanotte ha spento il telefono e non l’ha più riacceso. Non vedendolo tornare a casa Latifa e Hiba hanno chiamato la polizia e denunciato la scomparsa.

Il messaggio inquietante

Giovedì sera Ahmed aveva anche mandato dei messaggi audio all’ex fidanzata. “Non devi farlo sentire a nessuno”, è stato l’esordio, prima di spiegare alla ragazza che stava uscendo per incontrare delle persone con cui avrebbe questioni in sospeso. Circostanza ancora poco chiara, perché resta sullo sfondo l’ipotesi che tutto questo sia fatto per attirare l’attenzione di qualcuno, forse proprio dell’ex.

“Ha digiunato con noi per il Ramadan, era normale”

Ma intanto mamma Latifa non riesca a dormire e a mangiare per l’ansia. “Siamo preoccupatissime”, dice la sorella Hiba. “Mia mamma sta male, vorrebbe solo sapere che Ahmed è sano e salvo, nulla di più. Giovedì sera abbiamo mangiato tutti insieme dopo il digiuno della giornata, noi stiamo facendo il Ramadan, e lui era normale, come sempre”. L’unica cosa che le ha insospettite è stato il modo di salutarle prima di uscire. “Ahmed non è uno che esprime tanto il suo affetto, per questo quando ci ha salutate in quel modo mia mamma si è un po’ preoccupata”.

Le bugie agli amici

La famiglia non riesce a spiegarsi cosa possa averlo spinto ad allontanarsi in questo modo. “A scuola non ha problemi”, racconta Hiba. “Gli amici con cui abbiamo parlato non sanno darsi neanche loro una spiegazione. Non si capisce chi siano le persone che doveva incontrare e soprattutto se sia vero”. Ahmed giovedì non è andato a scuola, diceva di avere mal di testa. “Ai suoi amici ha detto di essere stato all’ospedale per delle ferite alla schiena, ma non è vero. Non si è mai comportato così e non si è neanche mai allontanato da casa”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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