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Padel e personaggi di sport e tv nel ricordo di Giampiero Galeazzi

CAGLIARI –  Il video beneaugurante di Fiorello (“Giampiero, per tutti spadellare nel tuo ricordo è un gran bel pensiero!”), i saluti del numero uno del Coni, Giovanni Malagò (“Sì, per Giampiero questa atmosfera, nella sua Sardegna, tra sport, intrattenimento e giornalismo, sarebbe stata perfetta”). Ma anche le coccole della direttrice di Rai sport, Alessandra De Stefano (“Un maestro, ha segnato la mia carriera”), la riflessione dell’arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi: “Galeazzi è stato capace di trasportare tutti noi dentro l’evento che narrava, ci ha fatto sentire sempre partecipi. Quel che deve fare un buon giornalista, con amore e lealtà”. Padel, volti noti del calcio e della tv, la passione per lo sport e la leggerezza del cronista che non si scorda, evidenziata da Donatella Scarnati, Iacopo Volpi e Leonardo Metalli del Tg1: il 1° memorial dedicato a Giampiero Galeazzi si è chiuso con le sensazioni giuste. Tra emozioni e riflessioni. La voce roca che ha narrato gli Abbagnale, l’impresa di Cane su Wilander in Coppa Davis, i duetti con Rummenigge e Maradona, le medaglie di Josefa Idem sono scolpite nel granito. Quello della Gallura, dove l’amico Tino Demuro, dopo averlo incontrato ai mondiali di Usa ’94, l’aveva introdotto e coccolato. “Appena arrivato a Napoli è stato lui a farmi la prima intervista. Inimitabile!” le parole di Gianfranco Zola. “Era venuto a Piacenza, eravamo la squadra con soli italiani allenata da Cagni. Riascoltare questa prosa coinvolgente è ancora da pelle d’oca” ha segnalato l’allenatore Massimo Rastelli. Al Dopolavoro ferroviario, struttura sportiva più longeva di Cagliari, con gli applausi del sindaco e dell’assessore allo sport del capoluogo, Paolo Truzzu e Andrea Floris, si è giocato su queste frequenze. La memoria e l’onestà per un mestiere quasi mai semplice. Con i big del passato, come i campioni d’Italia rossoblù, Brugnera, Tomasini, Reginato, assieme a Copparoni, Bellini e al bomber honduregno David Suazo.

Più quelli vicini ai racconti del cronista romano scomparso il 12 novembre scorso. Da Zola a Casiraghi, Marcolin, Brocchi, Maini. In campo anche compagni di cordata di Galeazzi in Rai, dal presidente Ussi Gianfranco Coppola a Leonardo Metalli, e colleghi quali Sefano Meloccaro, Sky e Radio Capital, Valerio Vargiu (Panorama sardo) e Bepi Anziani (Unione Sarda). Insomma, sfida, competenza e professionalità. Quella evocata dal presidente della Giunta regionale Christian Solinas, affidata al capo ufficio stampa Ignazio Artizzu. La cornice “Comunicazione giornalistica, prima, durante e dopo la pandemia” ha aperto l’evento. Con gli interventi del deputato Andrea Frailis, del magistrato Paolo De Angelis, dell’assessora comunale alle Pari opportunità, Rita Dedola, del presidente dell’Ordine dei giornalisti, Francesco Birocchi, è stato tracciato un percorso proficuo per il centinaio di cronisti accorsi all’aggiornamento tenutosi al Teatro Doglio. Il confronto ha avuto per testimonial Bruno Perra (Coni Sardegna), l’Ussi, con Coppola e Paolo Mastino, presidente del gruppo sardo, l’Aics con Andrea Lobina, il direttore della Caritas, don Marco Lai.

Numerosi gli spunti inerenti i giovani, sottopagati e sfruttati, il web e il praticantato, le disparità di genere, la prepotenza dei club del pallone, ma non solo, nel rapportarsi con i cronisti sportivi. Ma non solo. I lavori sono stati seguiti in diretta streaming da centinaia di studenti del corso di laurea in Scienza della comunicazione dell’Università di Cagliari. “A nostro padre questo genere di commistione, tra campioni, giovani, lavoro e sport, sarebbe piaciuto molto” hanno commentato Gianluca e Susanna Galeazzi, firme di La7 e Canale5. Quindi, il campo. Vittoria nel Torneo open guest per il duo Maini (ex di Milan, Parma e Vicenza, attuale tecnico Primavera Olbia)-Casini (Radiolina) ai danni di Marcolin (ex di Lazio, Samp, Napoli, commentatore di Dazn) e Brocchi (già con Milan, Inter e Fiorentina). Combattuta anche la finale del misto, con la vittoria di Cristiana Aime (Tgr Sardegna) e Claudio Cugusi (ufficio stampa Regione) su Flavia Corda (Rai) e Fabio Meatelli (Umbria tv). Infine, successo meritato per il duo isolano Carta-Loffredo nel torneo maschile su Pisu (Tcs tv)-Sanfelice (Cus Cagliari press). La due giorni del Memorial è andata anche oltre game e tie break. “Abbiamo sostenuto l’evento per un’icona del giornalismo quale è stato Galeazzi e perché la Sardegna rimane la terra dello sport di qualità , dell’ambiente sano, delle bellezze naturali” ha precisato l’assessore regionale al Turismo, Gianni Chessa. Al torneo, che ha avuto per madrina la fialista di Miss Italia 2010, la pittrice Alessia Mancini, hanno partecipato trentasei coppie. Presentato da Malagò, con i patrocini di Coni, Ussi, Regione Sardegna, Aics, comune di Cagliari e Cusi (“Galeazzi? Un gigante, capace di laurearsi in Economia e campione universitario nel canotaggio con il Cus Roma” il ricordo del presidente del Cusi, Antonio Dima), la manifestazione ha colto nel segno. “Tifoso sfegatato della Lazio, mi disse di avere un debole per il Cagliari e per il nostro scudetto, che definiva magico” ha ricordato Stefano Arrica, figlio del presidente rossoblù del tricolore, Andrea. “È stato una roccia. Ha lasciato alla vostra professione una cifra indelebile. E ve lo dico – ha rimarcato Antonio Nicolli, dirigente della Digos del capoluogo – anche da ex rugbista”. Sì, a Giampiero il torneo sarebbe piaciuto.

Fonte: repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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