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Ottimizzazione SEO: ecco come funziona il motore di ricerca!

Per capire il motivo per cui la “Search Engine Optimization” o SEO è oggi importante bisogna conoscere il funzionamento dei motori di ricerca, essendo essi al centro della strategia di ottimizzazione dei contenuti digitali online. Direttamente dal developers.google.com:

“Ottimizzazione per i motori di ricerca: procedura di ottimizzazione del sito per i motori di ricerca.”

La nascita della “Search Engine Optimization” o SEO

Prima dell’avvento di internet, ovviamente, della SEO non c’era bisogno. Spiega goodworking.it che la nascita della SEO è concomitante con l’inizio della concorrenza online tra siti internet. Agli albori, infatti, c’erano forti limitazioni sul web che non consentivano alle aziende di promuovere la propria attività online. Nonché, questo nuovo ambiente digitale era ancora incompreso ai più.

Man mano che la rete cominciava a diventare alla portata di tutti, sempre più persone hanno iniziato ad approcciarsi a questo nuovo mondo digitale:

“Alla fine degli anni Novanta i siti si moltiplicavano di giorno in giorno e questo fece comprendere che era fondamentale trovare degli elementi per differenziarsi e per far percepire il valore dei propri contenuti a motori di ricerca, è proprio così nacque una delle discipline che negli anni a seguire si sarebbe diffusa in modo capillare: la SEO, ottimizzazione sui motori di ricerca.”

Potremmo definire la SEO come una strategia di digital marketing che ha l’obiettivo di ottimizzare la comunicazione aziendale attraverso il web, avendo come focus principale l’obiettivo di migliorare il posizionamento sulla pagina dei risultati e quindi di assecondare al meglio gli algoritmi di elaborazione della “Search Engine Results Page” o SERP. 

Ovviamente cercare di studiare ed implementare una strategia SEO senza conoscere il funzionamento dei motori di ricerca non permette di compiere decisioni consapevoli e realmente utili agli obiettivi aziendali. Pertanto, prima di addentrarsi nel mondo delle strategie di SEO attuabili, è bene informarsi sull’attuale meccanismo operativo dei motori di ricerca.

Come funziona il motore di ricerca: la scansione

Innanzitutto, il primo processo che opera il motore di ricerca al fine di trovare le informazioni presenti sul web da proporre agli utenti è quello della scansione dei contenuti digitali pubblicati online. Questo procedimento può avvenire automaticamente con delle tempistiche più o meno ampie, spiega digital-coach.it, oppure è possibile segnalare direttamente la presenza di un nuovo contenuto digitale ai motori di ricerca attraverso dei tool specifici che velocizzano questa operazione. Che, in ogni caso, avrebbe luogo ugualmente chiarisce netstrategy.it:

“Nel momento in cui viene messo online un nuovo sito web, il motore di ricerca invia i propri robot al suo interno.”

Parliamo dei “crawler” o “spider”, ovvero dei software che i motori di ricerca utilizzano al fine di analizzare la rete in modo automatico. Questi “robot” scandagliano costantemente il web passando di pagina in pagina attraverso i link in esse presenti, visitando tutti i documenti disponibili online ed inserendoli all’interno di un’indice. Ecco che si passa alla fase successiva, ovvero l’indicizzazione.

Come funziona il motore di ricerca: l’indicizzazione

Dopo aver effettuato la scansione dei documenti i motori di ricerca vengono a conoscenza dei nuovi siti internet o nuove pagine web pubblicate online. Il tutto viene inserito in un database che fungerà da fonte di ricerca per le digitazioni degli utenti. Spiega studiosamo.it, l’indicizzazione:

“… è il processo mediante il quale il robot aggiunge il materiale al database del suo motore di ricerca per restituirlo poi, ordinato in una classifica (vedi ranking) in base alla pertinenza con la chiave di ricerca, quando viene estenuata una query.”

Ovviamente, per organizzare le informazioni scansionate, attraverso degli algoritmi, i motori di ricerca assegnano ad ogni contenuto digitale trovato una valutazione al fine di riuscire a proporre agli utenti online le informazioni più coerenti possibili all’intenzione di ricerca.

Come funziona il motore di ricerca: il posizionamento

In ultimo entra in gioco il posizionamento che prevede l’utilizzo vero e proprio di tecniche SEO al fine di migliorare il ranking di un contenuto digitale e quindi migliorarne il posizionamento all’interno della SERP. Spiega digital-coach.it:

“Per posizionamento si intende proprio la posizione che il sito occupa nei risultati organici di ricerca.”

È possibile analizzare tali posizionamenti attraverso specifici tool online al fine di implementare, sulla base di questi dati, un’efficace ed efficiente strategia di SEO. È proprio al termine di tutto il processo operativo dei motori di ricerca che entra in gioco la SEO, che permette di influenzare il posizionamento del proprio sito internet o pagina web sulla pagina dei risultati ricerca. Tutto ciò con lo scopo di garantirsi maggiore visibilità agli occhi degli utenti online, con conseguente aumento dell’autorevolezza, credibilità e popolarità.

Le evoluzione degli algoritmi dei motori di ricerca ai fini SEO

Il processo di lavoro dei motori di ricerca, quindi, parte dall’analisi delle informazioni online, all’indicizzazione delle stesse, passando per il loro ordinamento, fino ad arrivare all’elaborazione della pagina dei risultati.

Questo procedimento però, è in continua evoluzione al fine di offrire agli utenti online la miglior risposta possibile all’intento di ricerca in termini di coerenza e qualità. A questo scopo, spiega studiosamo.it:

“Google aggiorna di tanto in tanto il suo algoritmo, raffinandolo sempre più, per dare agli utenti risultati migliori ed evitare la manipolazione dei risultati da parte dei SEO meno corretti (vedi Black Hat) e di presentare tra i primi risultati le pagine che diano effettivamente un valore agli utenti.”

Tenendo presente il funzionamento degli algoritmi di elaborazione della SERP, le strategie SEO si sono evolute al fine di ottimizzare il posizionamento dei contenuti online, ovviamente a vantaggio di chi li pubblica. Questo ha generato meccanismi organici di ottimizzazione, ovvero delle azioni spontanee e in linea con l’etica dei motori di ricerca, dette anche di white hat. Ma, al contempo, anche sistemi di ottimizzazione non organici, ovvero che eludono ed ingannano gli algoritmi e puntano ad un posizionamento sleale del contenuto digitale, dette anche di black hat.

I motori di ricerca stanno tentando sempre più di limitare al massimo le tecniche di black hat a favore, invece di quelle white hat in un continuo miglioramento ed evoluzione dei processi di elaborazione della SERP.

Il “passaggio” di Google: le ricerche sui motori di ricerca

Da qualche tempo Google ha implementato il concetto di “passaggio” identificando con questo termine una porzione di contenuto digitale che viene evidenziata nel momento in cui l’utente effettua una ricerca online. Ovviamente, tale “passaggio” è la parte di testo più coerente rispetto alla digitazione del navigante. 

Questa novità ha generato, inizialmente, un po’ di confusione spiega Giorgio Taverniti in un video YouTube: “Aranzulliani Deviati a me: vi spiego la SEO (i passaggi)”.

Conferma Giorgio Taverniti nel suo video: Google non indicizza i passaggi ma solo gli URL. Oltre tutto, questo aspetto non è un meccanismo influenzabile tramite strategie SEO. Anzi, è stato appositamente studiato per soddisfare al massimo l’utente neutralizzando le azioni di black hat.

Pertanto, bisogna conoscere questo aspetto e prenderlo come un dato di fatto. Talvolta, risulta inutile impostare un contenuto digitale inserendo la risposta all’intento di ricerca alla fine del testo perché sarà Google stesso ad indirizzare immediatamente l’utente  nel punto in cui potrà trovare ciò che cerca.

Articolista freelance, classe 1993.
Ho conseguito la laurea triennale in Economia e Commercio presso l’Università Bicocca di Milano e la specialistica in Media Management ed organizzazione di eventi, presso l’Università Cattolica di Milano. Da sempre sono appassionata di lettura e scrittura. Dopo anni di lavoro redazionale in ambito universitario, ho messo in campo le competenze di marketing e comunicazione acquisite durante il percorso di studi per diventare articolista. Oltre al mio impiego fisso in campo amministrativo, mi occupo anche di scrittura e copywriting.

Il mio motto è? “Tutti sanno scrivere, ma riuscire a comunicare è la vera sfida”.

Fonte: trend-online.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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